Cerca e trova immobili
Ticino
Frontiera: “La situazione dev’essere monitorata”
Marco Jäggli
6 anni fa
Norman Gobbi chiede prudenza, specie visto il recente rialzo dei contagi nel Bel Paese, avvenuto dopo gli allentamenti: “Abbiamo chiesto più volte di verificare i movimenti”

Il virus dà segni di rinascita Oltreconfine: la scorsa settimana l’Italia ha visto un aumento di circa un terzo dei casi, portando il Presidente Attilio Fontana a dichiarare la provincia di Como e molti altri comuni “zona arancione rinforzato”. Allo stesso tempo l’enclave di Campione d’Italia resta un porto franco per molti ticinesi che vogliono passare una serata al ristorante e ricordarsi cos’era un aperitivo. Come reagisce il Cantone di fronte a questa situazione? Teleticino ha intervistato in proposito il Presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi: “Si tratta di un’evoluzione che dev’essere monitorata ed è uno degli elementi che ci ha sempre portato a chiedere prudenza, soprattutto nei movimenti transfrontalieri”.

Le richieste a Berna
Parlando di frontiere, pensate di chiedere qualcosa a Berna? “Se guardiamo a nord vediamo che la Germania ha iniziato a chiedere controlli anche con la Francia, soprattutto per i lavoratori frontalieri cui si chiede ora più tamponi. Probabilmente arriverà anche qualche riflessione dal punto di vista federale: un anno fa, proprio agli inizi di marzo, sembrava un’ipotesi molto distante effettuare controlli puntuali alla frontiera. Poi in pochi giorni l’autorità ha cambiato completamente approccio”.

“Importante monitorare i movimenti”
Ma vorreste chiudere le frontiere? “È una competenza federale, quindi sarà soprattutto una loro decisione. Noi abbiamo chiesto più volte di verificare i movimenti proprio nell’interesse di limitare i contagi, proprio perché nonostante le limitazioni da ambo le parti la mobilità frontaliera resta elevata. Chiediamo dunque di fare attenzione in una situazione ancora fragile”.

Aumento dopo gli allentamenti
I nuovi casi in Italia sono cresciuti anche a seguito degli allentamenti, questo vi preoccupa? “In Italia abbiamo visto delle scene che da noi non si sono presentate quando abbiamo allentato, soprattutto la scorsa primavera. Capisco però ci sia bisogno di ritrovare quelle libertà, soprattutto per chi abita in una metropoli e che non ha la possibilità, come noi, di andare in giro in natura o in montagna. Sono chiusi in appartamento per settimane, quindi l’atteggiamento è comprensibile anche se, lo si è visto subito, questo atteggiamento ha decisamente impattato sul fronte del virus”

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata