
Il numero di frontalieri in Ticino è diminuito dell'1% rispetto al trimestre precedente. "Sono i primi effetti dell'entrata in vigore del nuovo accordo sulla tassazione dei lavoratori con permesso G", ha commentato a Ticinonews Andrea Puglia, responsabile dell'Ufficio frontalieri per il sindacato Ocst. "Fino al 17 luglio dello scorso anno era ancora possibile assumere queste persone con le vecchie condizioni di imposizione fiscale, che per loro erano assolutamente agevoli, mentre a partire dal 18 dello stesso mese è entrato in vigore un sistema di tassazione più severo e penalizzante". Un accordo che -ricordiamo- prevede che i lavoratori d'oltre frontiera pagheranno le imposte alla fonte in Svizzera fino all’80% dell’imponibile e il resto in Italia, con deduzione della quota già trattenuta nel nostro Paese.
Albertoni: "Difficile capire ora capire a cosa è dovuto il calo"
Se per Puglia il calo è dovuto al nuovo accordo sulla tassazione, Luca Albertoni, direttore della Camera di commercio ticinese, è più cauto nel trarre delle conclusioni. "Bisogna aspettare un arco temporale più lungo, oggi è difficile dire se si tratta di un'inversione di tendenza rispetto al solito, oppure di una questione di contingente. È comunque chiaro che le varie misure disposte dall'Italia per cercare di ostacolare l'arrivo dei frontalieri in Italia qualche segno potrebbe già lasciarlo, così come la nuova fiscalità sui lavoratori con permesso G".

