
Dall’invenzione della fotografia, ormai quasi 200 anni fa, ai giorni nostri, le cose sono cambiate parecchio. Dagli scatti in bianco e nero da sviluppare si è passati ai selfie, che in un “click” fanno il giro del mondo. Stando a un sondaggio del rivenditore online Digitec Galaxus, le persone acquistano e quindi usano principalmente lo smartphone, seguito dalle fotocamere istantanee e dalle action camera. Per esplorare la questione, Ticinonews ha chiesto a Marco Garbani Nerini, fotografo con decenni di carriera alle spalle, cosa va per la maggiore presso la sua azienda familiare, che si trova a Locarno da ormai 95 anni. “Guardando al passato, se prima c’erano delle macchine compatte, analogiche o digitali, che erano le cosiddette ‘a primo prezzo’, oggi queste sono sostituite dagli smartphone”, spiega Garbani Nerini. In ogni caso “abbiamo ancora delle buone macchine compatte, che ci vengono richieste proprio da chi vuole qualcosa in più”.
Cosa è cambiato e cosa no
Come viene confermato sia dal rivenditore online sia da Garbani Nerini, al contrario di quanto si potrebbe pensare, le macchine fotografiche analogiche stanno però rivivendo un mini-boom. “C’è stata una grande riscoperta degli apparecchi analogici. Tanti giovani trovano a casa la macchina del papà o del nonno e vogliono provare”. Allora “vengono da noi e acquistano il film. Non vogliono però le foto su carta, ma unicamente il file digitale. Questo è qualcosa di nuovo, relativo agli ultimi anni”.
Il fascino del vintage
Vi è poi il mercato delle istantanee, che hanno avuto un grande impatto tanti anni fa e che interessano ancora, in particolare ai giovani. “Diversi ragazzi, forse un po’ meno di tanti anni fa, sono attratti dal tipo di fotografia un po’ vintage, che dà tutto un fascino differente a confronto di uno scatto digitale”, conclude Garbani Nerini.

