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L'intervista
«Fiero per questi 18 anni alla formazione professionale»
Redazione
2 ore fa
Presente alla conferenza stampa del DECS anche il direttore della formazione professionale Paolo Colombo che andrà in pensione dopo 18 anni alla testa della Divisione

Il DECS ha archiviato un anno scolastico intenso tra riforme interne e sfide sociali. Presente alla conferenza stampa di oggi anche il direttore della formazione professionale Paolo Colombo, per lui si è trattato dell’ultimo incontro con la stampa visto che da agosto lascerà l'incarico che ricopre da 18 anni per raggiunti limiti di età e andrà in pensione. Insieme a lui abbiamo tracciato sì un bilancio dell’anno che si è appena concluso, ma anche della sua lunga carriera alla testa della Divisione.

Una crescita personale

«È un bilancio ancora intermedio perché le procedure di qualificazione, gli esami finali, sono ancora in corso, ma oserei dire che è un bilancio positivo perché abbiamo più di tremila giovani, giovani adulti e anche adulti, che concludono una loro formazione e si aprono sul mondo del lavoro e eventualmente anche su una formazione professionale superiore o universitaria», ha dichiarato Colombo. E su come si senta oggi, alla conclusione del suo ultimo anno scolastico, ha spiegato: «Sento una grande fierezza nell'aver potuto condividere dei bellissimi momenti di crescita personale e professionale di un intero settore. Un settore, quello della formazione professionale, straordinario, proprio perché tutti gli attori si concentrano sui nostri giovani, sul loro futuro, per aiutarli ad appropriarsi di competenze sul mondo del lavoro, ma anche personali, che consentiranno loro di abbracciare sempre nuove sfide e di assumere compiti e responsabilità».

Sfide presenti e future

E riguardo al bilancio di questi 18 anni alla testa della formazione professionale del Cantone, Colombo racconta: «Mi ha colpito una collega che ha detto: "In questi anni circa 40 - 50.000 persone hanno ottenuto un attestato federale di capacità, un certificato federale di formazione pratica". Dunque vuol dire che tutti noi assieme siamo riusciti ad avvicinare, accompagnare, a sostenere questi nostri giovani affinché entrassero come professioniste e professionisti qualificati nel mondo del lavoro». Ma non solo. «Oserei quasi dire che è cambiato il mondo negli ultimi vent'anni e credo che, sia sul piano cantonale e anche soprattutto sul piano federale, la formazione professionale abbia avuto il coraggio e l'umiltà di chiedersi come rispondere al meglio alle sfide presenti e al futuro. Una per tutte, evidentemente, è quella di grandissima attualità legata all'intelligenza artificiale. Per ogni professione ci si interroga regolarmente su come renderla sempre più attrattiva e adeguata alle esigenze presenti, ma soprattutto cercando di anticipare quelle del futuro».