
Tutti in coda verso il Ticino, magari solo per passare. Ma quanti sono gli ospiti che restano a dormire negli hotel del cantone? La stagione, assicura Hotellerie Suisse, è partita bene.
Nel Sopraceneri, spiega il responsabile di sezione Marcel Krähenmann, la spinta degli eventi ha permesso un ottimo avvio d'estate, con le prenotazioni che continuano ad arrivare per le prossime settimane. La tendenza dominante, però, è quella di riservare all'ultimo momento. Un fenomeno confermato anche nel Sottoceneri dal responsabile regionale Federico Hass.
«C'è una fortissima tendenza alla prenotazione sotto data, che ti cambia l'occupazione da un momento all'altro», racconta Hass. «In un pomeriggio, se hai ancora dieci camere libere, nel giro di un paio d'ore possono essere andate. Questo ci pone problemi organizzativi, ma ce la facciamo: è il nostro mestiere. Non è più un trend, è la nuova normalità».
Un'abitudine che porta con sé anche qualche criticità. «Le persone fanno due o tre prenotazioni con i termini di cancellazione di oggi, poi da tre diventano due e alla fine, un paio di giorni prima, decidono dove andare. È un po' un gioco sporco, ma alla fine l'occupazione la fai comunque».
Luglio, del resto, è «il mese principe» del turismo ticinese e luganese. «Questo weekend, con Moon&Stars a Locarno e il Blues to Bop a Lugano, l'occupazione è alta tutta la settimana». E le code al San Gottardo? «Poveri loro, ma non vedo un'incidenza sull'occupazione degli alberghi ticinesi», chiarisce Haas. Il numero di auto incolonnate non è insomma un indicatore di quanti scelgano di fermarsi. Ma il Ticino, soprattutto d'estate, resta una meta gettonata.

