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Ticino
Elicotteri molesti, Ghiringhelli: “Necessari strumenti di controllo”
© Shutterstock
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Redazione
3 anni fa
A seguito di una risposta del Consiglio federale, secondo cui Cantone e Comuni possono segnalare gli abusi relativi alla quota di volo degli elicotteri sopra gli abitati, il Guastafeste di Losone chiede di dotare le polizie degli strumenti necessari per misurare le altezze di volo.

"Non esistono dati specifici sul mancato rispetto delle quote minime di volo oppure sugli atterraggi abusivi di elicotteri" poiché l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) non tiene una statistica dettagliata del contenuto delle denunce della popolazione. Ma in "qualsiasi momento i Cantoni possono segnalare eventi all'UFAC, che l'Ufficio si premura di analizzare". Così il Consiglio federale ha risposto recentemente a un'interrogazione del consigliere nazionale socialista Bruno Storni che chiedeva di fare chiarezza su alcuni punti in materia di aviazione civile, soprattutto per quanto riguarda i rumori molesti provocati dagli elicotteri e il mancato rispetto delle quote di volo. Una risposta del Consiglio di Stato ticinese lo scorso aprile a un'interrogazione inoltrata da tre deputati UDC e uno leghista, aveva infatti lasciato perplesso il Guastafeste di Losone Giorgio Ghiringhelli ("promotore" di entrambi gli atti parlamentari), secondo cui il diritto federale non attribuisce compiti di vigilanza sul rispetto delle prescrizioni in tema di aviazione civile agli Uffici cantonali e ai Municipi. Per Ghiringhelli, però, la risposta del Consiglio federale dà completamente un’altra prospettiva: “Al contrario di quanto affermato dal Consiglio di Stato, il fatto che il diritto federale non attribuisca esplicitamente ai Cantoni e ai Comuni compiti di vigilanza sul rispetto delle prescrizioni, non significa che questi non possano vigilare e se del caso segnalare gli abusi all’UFAC”.

“Necessari strumenti per misurare le altezze di volo”

Dalle risposte del Consiglio federale emerge inoltre un altro aspetto: “Finora non è stato possibile dimostrare che un elicottero abbia effettuato un volo sotto la quota minima, in violazione della legislazione”, rimarca il Governo, aggiungendo che “in passato sono state condotte singole procedure riguardanti atterraggi esterni illegali”. Per Ghiringhelli non è stato possibile dimostrare eventuali violazioni proprio perché “nessuno effettua questo tipo di controlli” e “nessuno dispone degli strumenti per comprovare eventuali abusi”. “Da qui l’evidente necessità di dotare le polizie dei necessari strumenti per misurare le altezze di volo”.

Il paragone con il traffico automobilistico

Per mettere in risalto i controlli mancanti nelle quote di volo, Ghirighinelli fa un paragone con il traffico automobilistico: “Il traffico automobilistico è sottoposto a ogni genere di controlli con i più sofisticati apparecchi e gli elicotteristi invece no. Non si capisce neppure perché il Cantone e i Comuni debbano spendere decine e decine di milioni di franchi per pavimentare le strade con asfalto fonoassorbente allo scopo di diminuire l’inquinamento fonico che danneggia la qualità di vita e la salute degli abitanti, e invece nessuno si preoccupa dell’inquinamento fonico prodotto da elicotteri che in barba alle regole sorvolano i centri abitati a quote più basse del dovuto e senza aggirare questi centri laddove possibile”.

L’appello alla politica

In vista della sessione di Gran Consiglio sulla legge cantonale sulla navigazione aerea, il cui messaggio è stato licenziato lo scorso aprile dal Governo, Ghringhelli lancia un appello ai deputati: “Il Gran Consiglio faccia pressione sul Consiglio di Stato affinché il Cantone ed i Comuni, tramite le Polizie cantonali e comunali, eseguano dei controlli saltuari sul rispetto delle quote di volo o sugli atterraggi abusivi di elicotteri (e sulla raccomandazione di non sorvolare le zone abitate con dei carichi esterni), fornendo a chi di competenza gli strumenti necessari per eseguire tali controlli e per comprovare eventuali abusi”.