
Fra sette giorni, in Ticino prenderà il via la campagna di vaccinazione contro il coronavirus. Dose di richiamo consigliata soprattutto raccomandata soprattutto “alle persone che appartengono ai gruppi a rischio, quindi dai 65 anni in su, per i malati cronici e le donne che allattano”, ha spiegato a Ticinonews il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini. “Se i giovani decideranno di rinunciarvi, questa volta è meno importante rispetto agli ultimi due anni.”
Il 97% della popolazione ha gli anticorpi
Ci sono persone vaccinate le quali hanno preso il virus. Le autorità hanno sempre dichiarato che il vaccino è una protezione contro i decorsi gravi e non contro la malattia. Ma ora qual è la situazione? Il Covid, in parte, è diventato un’influenza? “Rispetto a due anni fa siamo tutti più protetti e gli studi ci dicono che 97% della popolazione svizzera ha degli anticorpi, quindi una protezione contro il virus”, ha risposto Zanini. “Anticorpi che vengono dalla malattia, dalla vaccinazione, o molto spesso da entrambe le cose perché c'è molta gente che ha fatto la vaccinazione e la malattia.”
I difetti del vaccino
“In questi due anni abbiamo constatato che il vaccino ha qualche difetto. Ad esempio protegge meno di quello che inizialmente tutti immaginavano. Ora sappiamo che dopo 3-4 mesi l’efficacia diminuisce e lo fa anche in modo particolarmente veloce, purtroppo proprio nelle persone a rischio”, ha affermato il farmacista cantonale.
Meno malati con le nuove varianti
La dose di richiamo del vaccino ristabilisce la protezione, è stato detto più volte nel corso delle precedenti ondate di Covid. Ma non è il solo fattore ad aver ridotto l’impatto sugli ospedali. “È innegabile che le varianti Omicron causino effetti minori sulla popolazione, lo abbiamo visto nel corso dell’estate e dell’impatto che l’ondata ha avuto sul settore sanitario. Un impatto nettamente inferiore rispetto ai picchi precedenti.”
Vaccino bivalente, cosa significa?
“Prima avevamo un virus, quello di Wuhan e un vaccino mirato su quello, adesso metà del vaccino è mirato sulla versione di Wuhan e l'altra metà sulla prima variante di Omicron”, ha risposto Zanini. Quindi agisce su due fronti? “Sì, agisce su due fronti. Diciamo che abbiamo colmato quella lacuna che c'è stata e si è formata in questi 2 anni per il fatto che il virus ha subito una fila di variazioni. Abbiamo aggiornato il vaccino.”
Ci si potrà vaccinare con Pfizer o Moderna indipendentemente dall'ultimo vaccino fatto?
“Sì, è del tutto irrilevante che cosa fatto in precedenza. In questo momento abbiamo nei nostri depositi 50'000 dosi di Moderna, dopodomani dovrebbero arrivarne altre 26'000. Per Pfizer aspettiamo gli ultimi passi dell'omologazione, il vaccino dovrebbe arrivare presto. Se non dovesse arrivare abbiamo la variante di Moderna che ci permette di vaccinare 75'000 persone."

