
In Ticino, l'11 ottobre 2022 prende avvio la campagna di vaccinazione di richiamo anti-COVID-19. La dose di richiamo (anche detta "booster") è gratuita e disponibile per tutte le persone a partire dai 16 anni che hanno ricevuto l’ultima dose di vaccino o che sono guarite da almeno 4 mesi. La somministrazione è fortemente raccomandata alle persone di età superiore a 65 anni o particolarmente vulnerabili a causa di malattie croniche, alle donne in gravidanza o che allattano, al personale sanitario e, più in generale, a tutte le persone a contatto con persone a rischio. È possibile prenotare un appuntamento da subito, in uno dei sei Centri cantonali o in una delle farmacie e degli studi medici che aderiscono alla campagna.
Si prevede un aumento dei contagi
Per l’autunno 2022 le autorità prevedono un aumento dei nuovi contagi da coronavirus, ma in un contesto profondamente diverso da quello degli scorsi anni. L’Ufficio federale della sanità pubblica stima infatti che oggi in Svizzera oltre il 97% delle persone possiedono anticorpi contro il virus SARS-CoV-2, grazie alla vaccinazione o perché guarite dall’infezione. Questa condizione riduce la probabilità di un decorso grave per chi non rientra fra le categorie a rischio, ma non assicura la protezione delle persone più vulnerabili. Nel corso della conferenza stampa odierna indetta per fare il punto della situazione, il direttore del DSS Raffaele De Rosa ha detto che "ci prepariamo a entrare in una nuova fase invernale durante la quale immaginiamo un aumento dei casi positivi. Si sta già preannunciando un incremento della circolazione del virus".
Le raccomandazioni
Alla luce dei dati, l’Ufficio federale della sanità pubblica e la Commissione federale per le vaccinazioni hanno elaborato una serie di raccomandazioni, con l’intento di proteggere principalmente le categorie a rischio della popolazione. Il richiamo vaccinale è dunque fortemente raccomandato (+++) a chi è particolarmente vulnerabile per età (a partire dai 65 anni) o perché affetto da malattie croniche, alle donne in gravidanza o che allattano. La raccomandazione è "significativa" (++) per chi è regolarmente a contatto con persone a rischio come, ad esempio, il personale sanitario. L’obiettivo della vaccinazione resta quello di ridurre il rischio di un decorso grave della malattia e delle conseguenze a lungo termine del COVID-19. La vaccinazione non è raccomandata al di sotto dei 16 anni.
Quali vaccini
La vaccinazione di richiamo può essere effettuata con i vaccini a mRNA oppure con il vaccino proteico Nuvaxovid, tuttavia secondo le autorità sanitarie l’uso di un vaccino bivalente (adattato al virus originale e alla variante Omicron) è da preferire rispetto ai vaccini monovalenti. La vaccinazione di richiamo può inoltre essere eterologa, questo significa che le persone vaccinate in precedenza con un altro vaccino possono decidere di farsi somministrare la dose di richiamo con il preparato bivalente di Moderna o di Pfizer/BioNTech, quando anche quest’ultimo sarà disponibile. Ricordiamo infatti che attualmente il vaccino bivalente a mRNA di Pfizer/BioNTech non è ancora omologato da Swissmedic e per questo non è ancora disponibile in Svizzera.
Dove farsi vaccinare
A partire dall’11 ottobre 2022, in giornate prestabilite, la popolazione ticinese potrà quindi fare capo a sei Centri cantonali situati a Biasca, Quartino, Ascona, Tesserete, Lugano e Mendrisio. Per prendere appuntamento nei centri è necessario iscriversi sulla piattaforma online; la hotline cantonale offre supporto in caso di necessità. Sono in totale 120 le farmacie e gli studi medici che aderiranno alla campagna offrendo la vaccinazione. L’elenco completo è pubblicato sulla pagina web www.ti.ch/coronavirus e gli appuntamenti andranno fissati contattando direttamente la struttura prescelta. Dall’11 ottobre al 6 novembre 2022 sarà inoltre nuovamente proposta la vaccinazione itinerante "on the road", con 23 tappe sparse sul territorio cantonale. Per aderire sarà sufficiente presentarsi durante le fasce orarie di attività della postazione mobile, senza bisogno di prendere appuntamento. In ogni caso è garantita la possibilità di fissare un appuntamento per una delle tappe della vaccinazione "on the road" tramite la hotline cantonale 0800 128 128
Gobbi: "Tranquillizzare la popolazione"
Il consigliere di Stato e direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi ha voluto tranquillizzare la popolazione ricordando che "adesso siamo abituati a convivere con la pandemia. Vogliamo avere il minor impatto possibile sulla popolazione: siamo pronti, ma anche flessibili".
Zanini: "Grazie per la fiducia"
Il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini, dal canto suo, ha ringraziato i ticinesi per la fiducia. "In questi 20-21 mesi abbiamo somministrato circa 700'000 dosi di vaccino", ha detto. Le varianti di oggi "sono meno virulenti e meno aggressive", ha aggiunto. Questo aspetto unito alla maggiore protezione della popolazione "rende per tutti più basso il rischio di un decorso grave con possibilità di ospedalizzazione o decesso". Il preparato bivalente "è adattato sia per il virus originale sia per la variante Omicron".

