
Zali lo aveva detto chiaramente, «presto anche in Ticino arriverà un divieto esplicito» sull’uso del materiale pirotecnico nei locali pubblici. E oggi questo divieto è scritto nero su bianco. Lo si può leggere sul Bollettino ufficiale delle leggi pubblicato in data odierna.
“È vietato”
Il «Regolamento sull’organizzazione della lotta contro gli incendi, gli inquinamenti ed i danni della natura» è infatti stato modificato al capitolo «articoli pirotecnici» con l’articolo 4a che ora recita: «È vietato l’impiego di qualsiasi articolo pirotecnico, compresi quelli delle categorie da F1 a F4, T1, T2, P1 e P2 secondo l’ordinanza sugli esplosivi del 27 novembre 2000 (OEspl), all’interno di locali pubblici e aperti al pubblico». La modifica è datata 28 gennaio ed «entra in vigore immediatamente».
La tragedia di Crans-Montana
La misura, introdotta nelle scorse settimane anche da altri Cantoni, come Vallese ad esempio, è nata sulla scia della tragedia di Capodanno consumatasi all'interno de «La Constellation», dove sono morte quaranta persone. La tragedia ha infatti portato al centro dell'attenzione pubblica il tema della sicurezza antincendio perché all'origine del rogo, molto probabilmente, ci sono proprio le candele pirotecniche che accompagnavano le bottiglie.

