
Il mondo della scuola ticinese è stato nuovamente scosso dal caso di un docente arrestato per presunti atti sessuali con fanciulli, in questo caso di un docente 37enne attivo in una scuola media del Bellinzonese. Stando a nostre informazioni si tratterebbe di quella di Giubiasco. Oggi, quattro giorni dopo la nota stampa firmata da Ministero pubblico e Polizia cantonale, ha parlato Tiziana Zaninelli, responsabile della Sezione dell’insegnamento medio del Decs, il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport. «Il plenum dei docenti era molto scosso, ma anche consapevole del ruolo che avrebbe avuto quel pomeriggio», ha detto alla Rsi, riferendosi alla comunicazione che i professori avrebbero dovuto fare ai propri allievi.
«Una comunità scolastica scossa»
Proprio gli allievi «hanno saputo innanzitutto la verità, ma per loro è difficile capire come mai un loro docente possa comportarsi in una maniera così profondamente scorretta». Questo anche perché «non dobbiamo mai dimenticare che ci sono dei giovani coinvolti e una comunità scolastica profondamente scossa da quanto successo».
«La segnalazione è partita dai nostri servizi»
Nel caso del 37enne arrestato il 17 marzo, «la segnalazione è partita dai nostri servizi», sottolinea Zaninelli. Questo anche perché «dopo il caso di Lugano», ovvero l’arresto del direttore di una scuola media della regione che ha ammesso di aver avuto una relazione con una sua allieva, «il Decs ha introdotto un protocollo di denuncia di comportamenti scorretti».

