
"Informare, sensibilizzare e mobilitare la popolazione sulle violazioni dei diritti umani che avvengono intorno a noi". È uno degli obiettivi di #TIVEDO Sharp Eyes on China, manifestazione promossa dalla Fondazione Diritti Umani apertasi domenica all'ex Asilo Ciani di Lugano e che si chiuderà il 24 febbraio. Ticinonews ne ha parlato con l'avvocato Paolo Bernasconi.
"Di Navalny in Cina ce ne sono milioni"
Domenica, in un comunicato stampa, ha affermato che "di Navalny il Partito Comunista cinese ne fa morire a milioni ed è tutto ben nascosto dagli occhi dei media occidentali". Non solo, nella nota Bernasconi ha anche scritto che "mentre continua il genocidio di Pechino, la sua economia è diventata il terzo partner commerciale della Svizzera". Il riferimento all'oppositore russo, morto venerdì, non è casuale, ma è stato scelto per far capire come "per i media sia difficile parlare della Cina perché non ci si può andare", ha spiegato l'avvocato. Da qui l'idea di dedicare una specifica rassegna al Paese asiatico, che "a differenza di Hamas, Netanyahu e Putin ammazza silenziosamente milioni di persone".
"È indispensabile parlare con le persone"
L'obiettivo, come scritto, è quello di informare e sensibilizzare i partecipanti su quanto accade in Cina. "È indispensabile parlare con le persone, ascoltare i testimoni. Solo così possono passare certi messaggi". Ma non solo, perché secondo Bernasconi in Svizzera "dobbiamo capire come usare il diritto di parola e cercare di convincere il Consiglio federale e le Camere a raggiungere importanti obiettivi a livello umanitario".

