
Ricco programma oggi in Gran Consiglio. Durante la seconda giornata di dibattiti parlamentari i deputati hanno affrontato numerosi temi, che spaziano dal PSE, all’ambiente, dall’acqua nel Mendrisiotto alla sanità. Ecco una breve panoramica.
Approvato il credito per il PSE
Si è parlato di strutture sportive. La maggioranza del Gran Consiglio (60 voti favorevoli, 4 contrari e 10 astenuti) ha approvato il credito cantonale a favore del polo sportivo e degli eventi di Lugano: 17 milioni in tutto, più un altro milione per il Centro sportivo al Maglio. Un’opera ritenuta strategica dal Governo e dalla maggioranza del Parlamento. A opporsi o ad astenersi Mps, Più Donne, Verdi e alcuni socialisti.
Riflettori sull'ambiente
Si è poi parlato di ambiente. In particolare, è stata approvata una mozione del deputato del Centro Marco Passalia, che chiede al Governo di attivarsi per implementare lo stoccaggio del CO2 nel nostro Cantone. Una possibilità prevista anche dal Piano energetico e climatico. Il dibattito si è un po’ animato con la sinistra, che ha parlato di “alibi” quando occorrerebbe invece contenere le emissioni di CO2. La maggioranza del Parlamento ha comunque ritenuto che una cosa non escluda l’altra. Nulla da fare, invece, per la proposta dei Verdi di istituire un organo cantonale per il monitoraggio della sostenibilità. Un ente considerato troppo oneroso e dagli obiettivi non concretizzabili dalla maggioranza dei deputati.
Migliorare la fornitura d’acqua nel Mendrisiotto
Il Gran consiglio ha approvato – con 66 voti favorevoli e 7 astenuti - un sussidio di 8 milioni per realizzare l’acquedotto a lago nel Mendrisiotto, regione confrontata con problemi di siccità. La struttura avrà come obiettivo di migliorare la fornitura di acqua nei comuni di Mendrisio, Riva San Vitale, Coldrerio e Novazzano. L’opera, del costo complessivo di 60 milioni, è prevista fra circa tre anni.
Casse malati, via libera per la deducibilità dei premi
In aula si è parlato anche di sanità. Il plenum ha dichiarato ricevibile l'iniziativa popolare leghista “Basta spennare il cittadino, cassa malati deducibile integralmente!”, che mira a raddoppiare la deducibilità dei premi di cassa malati dall'imposizione fiscale. Iniziativa che, ricordiamo, aveva raccolto oltre 11'500 firme. Ora la modifica passa al voto popolare.
Gli aspiranti politici dovranno mostrare l'attestato di carenza beni
Spazio infine anche alla politica. Il Parlamento ha approvato un nuovo articolo della legge cantonale sull'esercizio dei diritti politici, contenuto in un controprogetto a un'iniziativa parlamentare di Claudio Franscella (Il Centro). In sostanza in futuro gli aspiranti consiglieri di Stato e gli aspiranti municipali dovranno presentare, oltre al casellario giudiziale, anche un documento ufficiale, rilasciato dall’Ufficio esecuzioni, che indichi l'importo degli eventuali attestati di carenza di beni. Una novità che entrerà probabilmente in vigore, salvo ricorsi o referendum, a partire dalle prossime elezioni comunali.

