
“Con le misure proposte, riteniamo siano date le premesse per soddisfare gli auspici dei moderni principi di sostenibilità, biodiversità e città spugna, oltre alle sollecitazioni della popolazione, che sempre con maggiore frequenza chiede spazi adeguati al ristoro in prossimità della riva del lago”. Così si è espresso il Municipio di Lugano, rispondendo a un’interrogazione del consigliere comunale Danilo Baratti (Verdi e indipendenti), in cui si sollevavano alcune criticità della “nuova” Lanchetta.
La pavimentazione
Una delle domande poste nell’interrogazione riguardava la scelta di pavimentazione cementizie “in una zona che il Consiglio comunale aveva esplicitamente indicato come area da naturalizzare”. A tal proposito, l’Esecutivo ha risposto che la pavimentazione è stata pensata in due materiali principali, in calcestruzzo e calcestre. Entrambe queste superfici “sono chiare, fattore che riduce l’assimilazione di calore contenendo la formazione di ‘isole di calore’, rispetto alla pavimentazione precedente in miscela bituminosa”.
Il tema del "verde"
L’interrogante chiedeva anche per quale motivo non si è proceduto alla piantumazione di alberi ad alto fusto, “fondamentale per creare zone d’ombra naturali”. "Il progetto prevede la piantagione di numerosi alberi e arbusti", ha precisato il Municipio. Alla fine dei lavori “saranno nel complesso messi a dimora 18 nuovi alberi alto fusto - arrivando così a un totale di 45, 190 nuovi arbusti e 2’740 nuove piante erbacee perenni e graminacee”. È altresì prevista la piantagione di diverse specie autoctone selezionate, “che verranno messe a dimora non appena le temperature ed il loro sviluppo lo consentiranno”.

