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Ticino
Cpi sul «Caso Hospita», l'MpS chiede una rivalutazione della nomina dei periti
©Gabriele Putzu
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Red. Online
8 ore fa
I deputati MpS Matteo Pronzini e Giuseppe Sergi scrivono al presidente del Gran Consiglio Fabio Schnellmann per segnalare i contatti avuti in passato tra l'avvocato Daniel Ponti (uno dei periti della Cpi) ed Eolo Alberti

Il Movimento per il Socialismo non molla la presa sul «Caso Hospita» e la Commissione parlamentare d’inchiesta (CPI) chiamata a far luce su quanto accaduto. Dopo l'interpellanza di ieri, oggi i deputati Matteo Pronzini e Giuseppe Sergi hanno scritto a Fabio Schnellmann, presidente del Gran Consiglio, per chiedergli di «sollecitare una rivalutazione della nomina dei periti, con particolare riferimento alla posizione dell’avv. Ponti e dell‘avv. Lanz , al fine di garantire piena indipendenza, imparzialità e autorevolezza ai lavori della Commissione».

Ieri Lanz, oggi Ponti

Nell'atto parlamentare di ieri venivano sollevati dei dubbi circa la presenza di Piffaretti Lanz, già procuratrice pubblica indicata in quota Lega, tra i periti che accompagneranno il lavoro della CPI. Oggi i due deputati si concentrano su un altro perito della Commissione, Daniel Ponti. «Come risulta da un articolo apparso su Giornale del Popolo il 24 gennaio 2004», scrivono,  «Ponti ebbe in passato contatti diretti con il principale protagonista attorno al quale ruota l’intera vicenda Hospita, Eolo Alberti. In particolare, egli partecipò nel 2004, in qualità di rappresentante della parte civile, al procedimento penale che coinvolse Alberti nel caso dei cosiddetti 'falsi medici' di Cimo, comune di cui Alberti era sindaco. Come noto, tale vicenda si concluse con la condanna di Alberti a 12 mesi di detenzione sospesi con la condizionale». Un fatto che «non costituisce un elemento marginale, bensì un fatto oggettivo che mette seriamente in discussione la compatibilità del ruolo di perito affidato a Ponti nell’ambito della CPI, dove deve poter garantire non solo indipendenza sostanziale, ma anche apparenza di totale imparzialità». Il precedente coinvolgimento diretto in un procedimento penale riguardante la figura centrale dell’inchiesta parlamentare «rischia di compromettere entrambe». 

Per questo, tramite una lettera, chiedono a Schnellmann «di attivarsi affinché questa fattispecie venga formalmente segnalata alla CPI e di sollecitare una rivalutazione della nomina dei periti, con particolare riferimento alla posizione dell’avv. Ponti e dell‘avv. Lanz , al fine di garantire piena indipendenza, imparzialità e autorevolezza ai lavori della Commissione».