
La conferenza stampa di oggi a palazzo delle Orsoline ha messo tanta carne al fuoco: dal blocco dei carnevali all'istituzione di un hotline cantonale, passando per la creazione di un servizio di triage al di fuori dei pronto soccorso. In questo articolo, grazie anche ai servizi di Teleticino, proviamo a fare ordine.
Blocco dei carnevali, partite a porte chiuse, niente gite scolastiche all'estero fino a fine marzoQueste le prime misure essenziali comunicate alle 18:00, quelle che più hanno fatto discutere. Nonostante il DSS avesse comunicato ieri l'intenzione di non fermare i carnevali, permettendo inoltre la serata conclusiva del Rabadan, oggi la retromarcia per il grande dispiacere soprattutto di Tesserete, Biasca e dei loro appassionati. Tesserete che però forse un po' se l'aspettava, come comunicato questa mattina ai microfoni di Radio 3i. Tra le altre misure, pesa a molti tifosi la decisione di fare svolgere a porte chiuse le partite dell'Ambrí previste per il Weekend, incluso il derby con il Lugano. Decisione mal digerita, soprattutto per le modalità di comunicazione, anche da Filippo Lombardi.
Si segnala inoltre l'istituzione di una hotline cantonale che, comunicano le autorità, dev'essere l'unico numero da chiamare in caso di necessità o domande legate al coronavirus: 0800 144 144. Il numero sarà attivo da domani, tutti i giorni dalle 07 alle 22.
Guarda l'intervento di Christian Vitta
Pronto un servizio di triage fuori dagli ospedaliAll'entrata dei pronto soccorso dei quattro ospedali cantonali dell'EOC, più la clinica luganese Moncucco, verranno installate delle tendine di accoglienza per organizzare i triage medici. Si potrà dunque impedire dunque, a chi si presenterà in pronto soccorso con i sintomi del contagio, di entrare in contatto con gli altri malati, aumentando inoltre la possibilità di rimandare efficacemente a casa chi i sintomi non li ha e rischierebbe di sovraccaricare le strutture, come auspicato da Giorgio Merlani nel suo intervento. Per il medico cantonale infatti bisogna evitare più di tutto una "corsa allo striscio". Tra le altre misure spiegate da Raffaele De Rosa, la creazione di più posti letto da usare in caso di necessità, sempre negli ospedali dell'EOC e a Moncucco.
Guarda l'intervento di Giorgio Merlani
"Resta un solo caso confermato, abbiamo concluso l'analisi ambientale"L'unico caso accertato in Ticino resta il 70enne ricoverato a Moncucco, che si trova in buone condizioni di salute e sarebbe quasi guarito. Merlani ha inoltre comunicato che è stata terminata l'analisi ambientale delle persone entrate in contatto con l'uomo nelle 48 ore precedenti al ricovero. Di tutte queste persone, solo una presentava sintomi affini al coronavirus ed è ora sotto osservazione in ospedale. Il medico cantonale ha confermato però la presenza di altri casi sospetti, in numero crescente vista anche la vicinanza con l'Italia.
Guarda il rapporto sull'evolversi del contagio in Ticino
"Rabadan sì, perché Tesserete e Biasca no?"Questa la domanda posta dalla "nostra" Claudia Rossi al medico cantonale, che ha risposto quasi piccato sull'argomento: "L'evoluzione è in estremo movimento. È molto più irresponsabile restare rigidi su una presunta coerenza di facciata che attuare cambiamenti". Christian Vitta ha invece risposto in seguito, ai microfoni di Teleticino, anche a un'altra domanda simile, presentata dai nostri utenti: "Perché i carnevali sì e i cinema no?". Il Consigliere di Stato ha risposto spiegando che l'esecutivo cantonale si è attenuto alle misure proposte dalla commissione di esperti, e che si valuteranno eventuali nuove misure con l'evolversi della situazione.
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