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Lombardi: "Avrebbero potuto avvisarci prima"

Al presidente dell'Ambrì non sono piaciute le modalità della comunicazione del Governo rispetto alle partite a porte chiuse

Dopo il Lugano, anche l'Ambrí avrebbe ricevuto notizia della decisione di giocare le partite del weekend a porte chiuse solo in diretta con la conferenza stampa delle 18. Ad annunciarlo è Filippo Lombardi, presidente del Club leventinese, in un'intervista al Corriere del Ticino.

"Non sono un medico (...) quindi mi asterrò dal commentare le misure adottate. Lascio che siano i cittadini a decidere se c'è o meno proporzionalità", ha commentato l'ex-Consigliere agli Stati al CdT, "una cosa, però, mi preme sottolinearla, sentivamo che questa misura delle porte chiuse sarebbe arrivata, lo sapevamo praticamente dalle otto di questa mattina. Ne siamo venuti a conoscenza alle sei di sera, seguendo la conferenza dell’Esecutivo cantonale in diretta. In questo lasso di tempo nessuno ci ha chiamati per informarci e per coordinare una comunicazione e al momento nessuno ci ha ancora contattati".

Per Lombardi non è inoltre chiaro chi potrà effettivamente assistere alle partite incriminate, giornalisti inclusi. Il presidente ha inoltre manifestato il suo dispiacere che la regular season dell'Ambrí debba concludersi senza tifosi sugli spalti. Cosa che non succederà invece al Lugano, che venerdì potrà comunque portare i suoi tifosi a Rapperswil.

MJ | 26 feb 2020 21:00

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