
«Si vedono ancora persone che fanno attività fisica quando il termometro supera abbondantemente i 30°C». A parlare, ieri – quando l'allerta canicola è stata alzata al livello 4 –, è stato il medico cantonale Giorgio Merlani. Il quale consigliava agli sportivi, spesso giovani e in buona salute, di concentrare eventuali allenamenti nelle primissime ore del mattino e di trascorrere il resto della giornata in ambienti freschi. «Un errore comune è quello di correre nelle fasce più calde, anche sul mezzogiorno», gli fa eco oggi Mattia Libanore, istruttore di fitness. «È sconsigliatissimo».
Meglio evitare lo sport all'esterno
Eppure, c'è chi in questi giorni continua ad allenarsi anche all'aperto. Sottovalutando i rischi, soprattutto per il sistema cardiovascolare. «Si passa dal mal di testa ai disturbi della vista, fino ad arrivare agli svenimenti e a situazioni ben più gravi che possono mettere a repentaglio la vita», chiarisce Marco Marano, specialista in medicina dello sport. «È necessario idratarsi in maniera costante, senza arrivare al punto di avere sete, che è il sintomo di disidratazione del corpo. In questi giorni, sarebbe preferibile evitare di fare sport all'aria aperta».
Sudando si dimagrisce più in fretta?
Marano mette in guardia anche dai falsi miti, come coloro che indossano vestiti pesanti durante l'attività fisica pensando che dimagriranno più velocemente. «In realtà è pericoloso, perché il corpo suda e si disidrata in fretta e aumentano i rischi cardiovascolari». Piuttosto, conclude lo specialista, «è consigliato utilizzare indumenti tecnici e allo stesso tempo coprire la testa, un zona delicata».

