Cerca e trova immobili
Allerte
Canicola di livello 4, Merlani avverte: «Il caldo può avere conseguenze gravi sulla salute»
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
4 ore fa
Il medico cantonale invita a non sottovalutare l'ondata di calore. Attenzione agli sportivi e a chi lavora all'aperto. «Dieci minuti di pausa ogni ora e tanta idratazione»

La canicola che da oltre due settimane interessa il Ticino non va presa alla leggera. A ribadirlo è il medico cantonale Giorgio Merlani, che sottolinea come il passaggio al livello di allerta 4 – valido almeno fino al 30 giugno – rappresenti un rischio concreto per la salute della popolazione. «Le raccomandazioni restano sostanzialmente le stesse, ma con l'aumento del livello di allerta bisogna prestare ancora più attenzione», spiega Merlani.

Una canicola che sembra non finire

Se una canicola di livello 3 è già una situazione da non sottovalutare, il livello 4 si distingue per l'intensità e soprattutto per la durata dell'evento meteorologico, ormai in corso da più di due settimane. Secondo il medico cantonale, chi può limitare l'esposizione al sole e al caldo ha maggiori possibilità di proteggersi. Più delicata è invece la situazione di chi, per esigenze professionali, è costretto a trascorrere molte ore all'esterno.

Sportivi e lavoratori tra le categorie più esposte

Merlani richiama in particolare l'attenzione su due categorie di persone. La prima è quella degli sportivi, spesso giovani e in buona salute, che continuano ad allenarsi nonostante le temperature elevate. «Si vedono ancora persone che fanno attività fisica quando il termometro supera abbondantemente i 30°C», osserva. Il consiglio è quello di concentrare eventuali allenamenti nelle primissime ore del mattino e di trascorrere il resto della giornata in ambienti freschi.

Cantieri e strade: il caldo è ancora più intenso

La seconda categoria è rappresentata da chi lavora all'aperto, come gli operai impegnati nei cantieri o nella manutenzione delle strade. In questi contesti il calore percepito può essere ancora più elevato a causa dell'asfalto e del catrame, che accumulano e riflettono il calore. Per ridurre i rischi, Merlani raccomanda pause regolari, la ricerca di zone d'ombra e un'abbondante idratazione. In particolare, suggerisce di fermarsi per circa dieci minuti ogni ora, così da consentire al corpo di disperdere il calore accumulato. Il motivo? Quando la temperatura corporea supera i 41-42°C, l'organismo non riesce più a funzionare correttamente. Una situazione che può sfociare in conseguenze anche molto serie per la salute.