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Ticino
Comano senza antenna, nasce una petizione. “È inammissibile”
Redazione
2 anni fa
180 cittadini di Comano hanno sottoscritto una lettera per spingere il Comune e Swisscom ad agire al più presto per trovare una soluzione. Il promotore: "Si sapeva da anni che l’antenna sarebbe stata tolta".

Continua a far discutere la rimozione dell’antenna Swisscom di Comano, definitiva da fine febbraio. Se da un lato c’è un gruppo di cittadini che si è sempre opposto all’antenna, dall’altro è ora nata una petizione, con 180 firme, tra chi vorrebbe sostituirla al più presto. “La nostra è una petizione per avere una connessione nel 2024 da parte della Swisscom che oggi, a Comano e non in una frazione sul Monte Bar, non garantisce la copertura”, spiega ai microfoni di Ticinonews il promotore Mario Borsese. “Sono svariati anni che si sapeva che l’antenna sulla Rsi sarebbe stata tolta. E in questo periodo Swisscom non è riuscita a trovare una soluzione”.

Conseguenze tangibili sulla rete

La rimozione, lo ricordiamo, è arrivata a seguito di una disdetta della Rsi, proprietaria dello stabile su cui si trovava. Da qualche settimana le conseguenze sulla copertura di rete sono tangibili, ed è proprio da qui che è nata la petizione. “È partita da un’assemblea fatta a inizio anno nella Sala multiuso, in cui si spiegava alla popolazione che da fine febbraio non ci sarebbe più stata l’antenna sulla Rsi”, prosegue Borsese. Ad oggi, come detto, “abbiamo raccolto circa 180 firme di comanesi per stimolare il Municipio a riattivare un dialogo con Swisscom per spingerla a trovare una soluzione”.

Una lettera indirizzata quindi al Municipio di Comano, ma anche e soprattutto al CEO di Swisscom Christoph Aeschlimann. “L’Esecutore è uno spettatore in questa vicenda, e ha fatto le pressioni che doveva fare, ma l’attore principale è Swisscom, che ha preso molto alla leggera questa problematica e  dopo sette anni si ritrova senza una soluzione, facendo decisamente una brutta figura”.

La replica di Swisscom

Da noi contattata la portavoce di Swisscom Ivana Sambo ha risposto che non è stato affatto sottovalutato il problema. Infatti, i primi incontri tra Swisscom, RSI, Comune di Comano e il Gruppo Cittadini Comano Cureglia “sono avvenuti a inizio 2020; i primi contatti con RSI o con il GCCC addirittura nel 2018”. Di fatto “tutti vogliamo il cellulare, nessuno vuole l’antenna: un vero e proprio paradosso”. Sarebbe stato difficile evitare questa situazione, ha aggiunto la portavoce, poiché gli oppositori avrebbero bloccato qualsiasi iniziativa, preoccupati per le possibili conseguenze sulla salute. Timori non condivisi da Borsese. “Io personalmente mi rifaccio alle leggi federali, le quali evidenziano come i limiti sono stati rispettati e la Svizzera ha dei parametri che sono molto inferiori a quelli imposti dalle organizzazioni internazionali”.

I possibili rischi di questa situazione

Negli ultimi mesi Swisscom ha inoltrato una domanda di costruzione per un nuovo impianto e sta ora aspettando la licenza edilizia. Sono però già state notificate delle opposizioni, che potrebbero implicare tempi di attesa fino a 3 anni e mezzo. Intanto a Comano rimangono aree dove la copertura è carente. Un problema che non va sottovalutato, ribadisce il promotore della petizione. “Non dimentichiamo, ad esempio, che i defribrillatori comunicano via rete Swisscom, così come gli orologi salvavita delle persone anziane. E oggi, a Comano, non c’è la copertura”, conclude Borsese.

 

 

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