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Ticino
Cinque lupi da abbattere, Putelli: "Un'operazione complicata"
© Shutterstock - Foto Garbani
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Redazione
3 anni fa
Adeguandosi al parere vincolate dell'Ufficio federale dell'ambiente, il Cantone ha stabilito tre regolazioni degli effettivi di lupo. In Ticino verranno abbattuti fino a cinque cuccioli. "Un'operazione tutt'altro che semplice", spiega il capoufficio caccia e pesca Tiziano Putelli.

Un lupo sì, due sono troppi. Ieri Berna ha accolto solo parzialmente la richiesta giunta dal Ticino relativa al branco dell'Onsernone, motivando la decisione con l'assenza negli ultimi 12 mesi di predazioni di animali da reddito in situazioni protette. In altre parole (ed è ciò che lamentano allevatori e contadini), le predazioni avvenute in alpeggi non protetti non sono considerate un problema e per questo invitavano il Cantone a presentare “immediato ed energico reclamo”. Una richiesta a cui il Consiglio di Stato oggi ha risposto picche. Ticinonews ne ha quindi parlato con il capoufficio caccia e pesca Tiziano Putelli. “In base al diritto - in vigore dal 1° dicembre 2023 – i Cantoni sono vincolati al preavviso positivo dell’Ufficio federale dell’ambiente”, ci spiega il capoufficio. In questo momento il Consiglio di Stato “ha dovuto prendere atto dell’UFAM a fronte delle richieste inoltrate a metà novembre. Per la propria competenza ha quindi preso i tre ordini di regolazione degli altrettanti branchi”.

“Operazione complicata”

Ricapitolando quanto annunciato oggi dal Governo, potranno quindi essere abbattuti fino a tre lupi nati nel 2023 del branco della Val Colla e un solo esemplare – nato sempre quest'anno - dei branchi della Valle Onsernone e della Carvina. Una regolazione che sarà possibile da venerdì 1° dicembre fino a mercoledì 31 gennaio. Facile a dirsi, decisamente meno a farsi. “Non dobbiamo dimenticarci che i branchi presenti in Ticino sono dei branchi transfrontalieri, quindi occupano una porzione di territorio anche in Italia”, sottolinea Putelli. Una situazione che rende ancora meno agevoli le operazioni, “che sono già difficoltose di per sé. Inoltre, il periodo invernale non sarà sicuramente di aiuto”. Stando al capoufficio “in base a quanto imposto dall’UFAM, ovvero che il tiro deve avvenire in un contesto che vede più lupi tutti insieme e in modo cumulativo anche in prossimità di bestiame o rispettivamente di abitazioni, questo non agevola quelle che sono le azioni di terreno”.

Abbattimento solo da parte di guardiacaccia

Inoltre, contrariamente a quanto lascia intendere l'Ufficio federale dell'ambiente, al momento solo i guardiacaccia - 22 quelli in Ticino - sono autorizzati ad abbattere i lupi. “C’è una collaborazione con i cacciatori per gli ordini di abbattimento di regolazione, che hanno un basso rischio di errore. Questi potevano essere, in generale, gli interventi di rimozione di un branco intero dove viene definito il perimetro di intervento e dove all’interno non ci sono regole particolari”. A livello di interventi di regolazione, dove bisogna prendere singoli esemplari e a determinate condizioni, “penso non ci sia nessun Cantone che collabori con i cacciatori, anche perché non è giusto attribuire certe responsabilità a loro, perché è compito dei guardiacaccia”, conclude Putelli. Per i cacciatori se ne riparlerà quindi eventualmente nella finestra temporale che andrà da settembre 2024 a gennaio 2025.