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Crisi energetica
"Ci stiamo preparando a tutto"
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Teleticino
4 anni fa
Dopo le AIL anche il Cantone scende in campo e si prepara ad affrontare un eventuale problema di approvvigionamento. Vitta: "Stiamo preparando un assetto organizzativo in caso di difficoltà".

Di ieri l’appello delle AIL alla politica federale e cantonale per chiedere rassicurazioni sull’approvvigionamento energetico. Un tema al centro dell’agenda del Dipartimento Finanze ed Economia. “È giusto che le AIL abbiano scritto a Berna per chiedere di far valere i suoi rapporti con l’Italia per ottenere queste garanzie”, ha spiegato a Ticinonews il direttore del DFE Christian Vitta. “Noi potremmo dare il supporto politico necessario affinché Berna consideri seriamente questa richiesta e soprattutto che ci siano queste garanzie in caso di necessità. Negli scorsi mesi il Consiglio di Stato ha costituito un gruppo interdipartimentale che tocca il DFE e il DI per continuare questa attività di monitoraggio e per preparare un assetto organizzativo da attivare se la situazione dovesse diventare difficile”, ha continuato Vitta.

"Ci stiamo preparando a tutti gli scenari"

I consumi vanno ridotti sia per scongiurare una penuria energetica, sia per evitare una bolletta troppo salata. A fine mese l’Ufficio federale dell’energia lancerà una campagna di sensibilizzazione in vista dell’inverno. Tra gli appelli anche quello di abbassare la temperatura all’interno degli stabili pubblici e privati.  “Sappiamo che diminuire la temperatura negli edifici di 1-2°C comporterebbe già delle differenze importanti in termini di consumo di energia”, ha detto il direttore del DFE.  “Noi ci stiamo preparando a tutti gli scenari, anche quelli più difficili, sperando che non si debba mai giungere a dover limitare il consumo di energia elettrica sia per i cittadini sia per le aziende”.

L' aumento dei costi

“Presto verranno annunciate le nuove tariffe e ci saranno delle regioni che potrebbero essere più toccate di altre, a differenza di come si sono coperte con gli acquisti di energia elettrica.”, ha affermato il consigliere di Stato. “L’auspicio è che questi aumenti siano il più contenuti possibili”.

Lo spauracchio del blackout

La domanda che in molti si pongono è una: resteremo al buio? “Spero di no, ma viviamo in un periodo storico dove tutto cambia rapidamente e di garanzie nessuno è in grado di darne. Spero che la Svizzera riesca, anche in questo settore, a dimostrare di essere ben organizzata e di affrontare questo momento difficile”, ha concluso Vitta.

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