
I treni merci non potranno transitare dalla galleria di base del Gottardo almeno fino al 22 agosto. I convogli cargo, a seguito del deragliamento avvenuto il 10 agosto, vengono deviati lungo l'asse Lötschberg–Sempione e la linea di montagna. Sulla prima la Hupac di Chiasso, azienda specializzata nel trasporto combinato ferrovia-strada, è riuscita a deviare la maggior parte dei treni, mentre la seconda per l'azienda è inutilizzabile. "Non la stiamo usando perché i treni del traffico combinato superano l'altezza massima permessa dall'impianto della tratta panoramica,", ha spiegato a Ticinonews Irmtraut Tonndorf, responsabile della comunicazione. "Nei terminal abbiamo dei container che non posso partire e ci sono convogli che non possono continuare con il loro viaggio. Finché si tratta di uno stop di qualche giorno, la questione è superabile, ma quando si parla di diversi giorni o settimana il problema diventa importante", ha aggiunto.
"Ci sono costi supplementari e un calo del fatturato"
La situazione descrittaci da Tonndorf "causa costi supplementari e una mancanza di fatturato che analizzeremo in seguito". Attualmente per Hupac "la gestione della crisi e la ricerca di soluzioni operative rappresenta la priorità. Solo in un secondo momento faremo i conti con le conseguenze di questa interruzione dal punto di vista economico per la nostra società e per l'intero mercato del traffico combinato".
Per la ripartenza a pieno regime "serviranno giorni"
La riapertura della galleria di base del Gottardo per il traffico merci, come detto, è prevista per il 23 agosto, ma sembra che il ritorno alla normalità non sarà immediato. "Ci vorranno giorni fino a quando il sistema non si normalizzerà perché in questo momento i vagoni si trovano parcheggiati e bisogna vedere se il giorno della riapertura le locomotive, i macchinisti e i convogli si troveranno nel punto ottimale affinché possiamo far ripartire la nostra rete. L'esperienza ci insegna -perché non è la prima interruzione che affrontiamo nella nostra storia- che servono alcuni giorni o una settimana scarsa affinché il sistema funzioni nuovamente alla perfezione", ha concluso Tonndorf.

