
Si è scritta la parola "fine" al tanto discusso "caso Gobbi". Stando a quanto anticipato dalla RSI, il procuratore generale Andrea Pagani non ha inoltrato ricorso contro la sentenza del 15 ottobre, quando i due agenti della Polizia cantonale erano stati prosciolti. Pagani li aveva citati a giudizio ipotizzando il reato di favoreggiamento. Un’impostazione contestata sin dall’inizio dai due imputati, convinti di aver operato correttamente nella gestione delle verifiche sull’alcolemia. La giudice Elettra Orsetta Bernasconi Matti ha condiviso questa lettura. Pur senza mettere in discussione gli elementi oggettivi della fattispecie, ha ritenuto che sul piano soggettivo non fosse raggiunta la prova necessaria, pronunciando l’assoluzione in base al principio in dubio pro reo. La decisione è ormai definitiva.
I fatti
Nella notte del 23 novembre 2023, lungo la A2 in zona Stalvedro, il consigliere di Stato aveva causato un incidente stradale. Sottoposto a test alcolemico, emerse un primo risultato sopra il limite, poi annullato perché l’etilometro aveva la calibrazione scaduta; un secondo test risulta invece nella norma. La gestione dell’intervento di polizia, la tempistica dei controlli e la comunicazione istituzionale avevano quindi sollevato forti polemiche politiche e mediatiche. Il Ministero pubblico aveva quindi aperto un’inchiesta, infine archiviata.

