
Il puzzle è ormai completo. Secondo quanto anticipato stasera dalla RSI, l'inchiesta avrebbe ricomposto nel dettaglio il quadro dell'incidente stradale avvenuto il 14 novembre 2023 in Alta Leventina e che ha coinvolto il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi.
Le telefonate alla polizia e i due test dell'alcol
La ricostruzione diffusa dall'emittente pubblica precisa che dopo l'incidente è stato lo stesso Gobbi a telefonare, per due volte, alla polizia. Al primo test dell'alcol, il "precursore", effettuato dal Consigliere di Stato, il tasso alcolemico è risultato leggermente superiore ai limiti consentiti. Ma sullo schermo dell’apparecchio sarebbe apparsa la scritta "Calibrazione scaduta". Per questo motivo la polizia ha eseguito un secondo test, il "probatorio", nel quale Gobbi era dentro i limiti.
Le tempistiche degli spostamenti
Non è stato dunque il direttore del DI a esigere una seconda misurazione, come pensato in precedenza. L’ordine fu deciso via telefono dalle tre persone ora sotto inchiesta per abuso di autorità e favoreggiamento: l’ufficiale di picchetto, un quadro della gendarmeria e un capogruppo. Secondo i dati rilevati dal gps, gli altri due poliziotti sono andati a Camorino a prendere il macchinario e portarlo ad Airolo in 35 minuti.
La decisione sull'esame del sangue
Il secondo test dell'alcol è stato però effettuato poco dopo le due ore previste. Oltre questo termine, per legge, è necessario eseguire un esame del sangue. Il ritardo di cinque minuti sarebbe spiegabile con il margine d’errore legato all’ora esatta dell’incidente e alla precisione dell'orologio dell'apparecchio. Inoltre, per le difese, quando si sfora di così poco e ci si trova in luoghi distanti, si può tralasciare l'esame del sangue. È già successo in altri casi analoghi.
La sentenza nei prossimi giorni
Secondo la RSI, il decreto d'abbandono è in procinto di essere emesso nei confronti dell'ufficiale di picchetto, mentre la posizione degli altri due indagati risulta essere più aperta. La sentenza del procuratore generale Andrea Pagani verrà emessa a breve.

