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Ticino
Chiasso dice no al divieto di consumo di alcool nelle piazze
© CdT/Chiara Zocchetti
© CdT/Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
Il Municipio ha risposto all'interrogazione di 5 consiglieri comunali PLR, che chiedevano di intervenire a seguito della situazione disagio e degrado soprattutto presso Piazza Indipendenza. "Mancano le basi legali".

"Un divieto di consumare bevande alcooliche negli spazi pubblici aperti e sulla pubblica via non può essere adottato". Lo scrive nero su bianco il Municipio di Chiasso, rispondendo a un'interrogazione di cinque consiglieri comunali PLR - Alessandra Medici Bianchi, Fabrizio Chiappini, Daniele Godenzi, Paola Taglioni Bernardasci e Walter Baumgartner - che chiedevano di intervenire a seguito della situazione di degrado che si è venuta a creare in città, soprattutto in relazione dell'occupazione di Piazza Indipendenza da parte di "individui dal comportamento illecito".

Le problematiche sono note

L'Esecutivo sottolinea di essere al corrente delle problematiche descritte e che in passato è intervenuto per gestire la situazione, "intensificando i controlli e gli interventi a cura della Polizia comunale, e attirando l'attenzione della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) sulla gestione dei migranti". Gestione che, prosegue il Municipio, "necessita di un maggior rigore per arginare il disagio causato alla popolazione residente, e non solo da questo punto di vista".

Il consumo di bevande alcoliche è un diritto individuale

Vietare il consumo di alcol nelle piazze non è tuttavia possibile visto che si tratta di un diritto individuale. Il problema, inoltre, "non è tanto il consumo, quanto l'abuso che subentra e le conseguenze che ne derivano". E per l'Esecutivo la lotta al consumo di bevande alcoliche passa attraverso azioni di sensibilizzazione e di inibizione, in collaborazione con altri Servizi del territorio.

L'esempio di Locarno: "Manca una base legale"

Infine il Municipio chiassese ricorda il caso che si era verificato a Locarno nel 2018, quando l'Esecutivo aveva vietato il consumo di bevande alcooliche negli spazi aperti, adottando un'ordinanza municipale specifica. Ordinanza che il Consiglio di Stato, esprimendosi sul ricorso di due giovani che erano stati multati per il consumo di bevande alcooliche all'aperto, aveva annullato "in mancanza di una base legale formale sufficiente, che non esiste, e che non può essere fornita dall'art. 107 LOC, il quale ha una funzione più ampia e generalizzata, giudicata inadatta per il caso in discussione".