
Dopo un lungo silenzio, il municipale di Mendrisio Massimo Cerutti (ex PLR) torna sulla vicenda che lo vede coinvolto e per cui era stato sospeso dalla conduzione del Dicastero AIM lo scorso gennaio. Lo fa attraverso un comunicato lungo tre pagine, in cui illustra le sue conclusioni sull'esito dell'inchiesta svolta dal segretario comunale e sulle carenze informative nei rapporti fra Dicastero, Municipio e Commissione della gestione. Viene pure allegata una cronistoria, in cui ripercorre tutti gli eventi che hanno riguardato l'acquisto delle reti di proprietà di AIL da parte delle AIM in località divenute parte del comune di Mendrisio. I documenti arrivano dopo che negli scorsi giorni il Municipio ha deciso di confermare l'attribuzione ad interim del Dicastero AIM al sindaco Samuele Cavadini, confermando dunque la sospensione di Cerutti. Il municipale ha dunque deciso di fare un po' di chiarezza, "a tutela della verità e del mio diritto che il lavoro da me svolto quale capo dicastero AIM venga giudicato nell'opinione pubblica per quello che è stato e non sulla base di comunicati municipali vuoti di significato". (Il comunicato integrale nella gallery).
Un'inchiesta in cui non è stato interpellato
Cerutti parte dal fatto che l'esito dell'inchiesta, "svolta dal segretario comunale e non da un gruppo di lavoro indipendente", non è stato pubblicato. Ma i suoi contenuti sono stati messi a disposizione dei municipali e per sola lettura dei membri della Commissione della gestione. "Si tratta del rapporto stesso e di due documenti elaborati dal sottoscritto". In un documento Cerutti ricostruisce i fatti di quanto è successo ed è preliminare alla presentazione del rapporto. È stato redatto "poiché nessuno mi chiedeva nulla", precisa il municipale. L'altro documento è un commento di Cerutti redatto dopo la lettura del rapporto.
Le conclusioni di Cerutti
Secondo Cerutti la sospensione decisa lo scorso 25 gennaio dalla funzione di capo dicastero è stata “inutile poiché l'inchiesta poteva essere svolta anche senza sospendermi". Ritiene inoltre che affidare l'inchiesta solo al segretario comunale, subordinato del Municipio, “che per di più non aveva verbalizzato le discussioni municipali del 15 novembre 2022 e che non mi ha posto nemmeno una domanda su quanto accaduto, sia stato un errore”. Per l'ex membro del PLR l'inchiesta non ha appurato criticità nella conduzione del Dicastero AIM: “Riassume solo l'iter esecutivo del messaggio sull'acquisizione delle reti AIL”. Se sono stati commessi errori in quel processo decisionale, per Cerutti “non possono essere attribuiti al sottoscritto senza esserlo anche ai colleghi di Municipio, sempre coinvolti nelle decisioni”. Per Cerutti gli evidenti errori di comunicazione fra Municipio e Commissione della gestione dopo le sedute del 27 settembre 2022 e del 6 dicembre 2022 sono "la vera ragione delle polemiche nate successivamente in Consiglio comunale", aggiungendo che "in molti hanno trovato comodo farmi svolgere la funzione di capro espiatorio a protezione propria". Cerutti conclude la nota precisando che non intraprenderà passi giuridici contro le decisioni municipali in quanto tutto quello che è successo è di natura politica. "Il giudizio non spetta a tribunali o istanze superiori, ma all'opinione pubblica".

