
Nella seduta del 20 giugno è arrivata la decisione del Municipio di Mendrisio: il Dicastero delle Aziende Industriali di Mendrisio (AIM), resterà nelle mani del sindaco Samuele Cavadini. Lo sarà fino alla fine dell’anno, visto che a gennaio, ricordiamo, entrerà in vigore la riforma organizzativa caratterizzata dall’avvento di sette nuovi dicasteri. “Ora il caso è chiuso dal punto di vista dell'organizzazione politica. Dovevamo innanzitutto dare nuova stabilità e fiducia ai temi portati avanti dalle AIM”, ha spiegato a Ticinonews il sindaco del Magnifico Borgo, specificando che “non avrebbe avuto senso avere due cambiamenti in poco tempo alla testa del dicastero”. Ricordiamo che a inizio anno l'esecutivo aveva tolto la conduzione del dicastero AIM al municipale Massimo Cerutti a causa di alcune critiche mosse dal Consiglio comunale in merito alla sua gestione.
“Usciamo da un momento difficile”
Il Municipio, ha continuato Cavadini, “voleva dare una dinamica nuova che potesse permettere di lavorare e portare avanti i dossier più importanti. Usciamo da un momento difficile per quanto riguarda i temi delle AIM, il nostro obiettivo è quello di tornare ad avere una certa positività all’interno del dicastero”. Inoltre, ha concluso il sindaco, “c’è ancora molto da fare per sistemare quello che non funziona e per permettere alle Aziende Industriali di Mendrisio di evolversi, così come di portare avanti i progetti strategici per la Città”.
Le motivazioni
Responsabilità, continuità e stabilità. Su questi principi, si legge in un comunicato, si è mosso l’Esecutivo nel determinarsi sull’aggiornamento dell’attribuzione dei dicasteri. La scelta di confermare quello AIM a Cavadini è stata dettata “dall’importanza di dare continuità alla gestione operativa, evitando così un ulteriore rimpasto”, e tesa a dare anche e soprattutto “stabilità all’apparato amministrativo delle AIM, in un contesto di grandi sfide”.
Sostegno garantito
Il Municipio contribuirà a sostenere il sindaco in questo periodo di gestione ad interim. La direzione dei grandi progetti che riguardano le AIM sarà assunta collegialmente dai membri dell’Esecutivo. Infine, la scelta di non procedere a un ulteriore rimpasto è stata dettata anche dalla scadenza del primo gennaio 2024, quando entrerà in vigore la riforma organizzativa caratterizzata dall’avvento di sette nuovi dicasteri. Forzare su un rimpasto a soli sei mesi dal cambiamento “non avrebbe di certo agevolato la conduzione e la gestione del dicastero AIM”.
Cosa era successo
Facciamo un passo indietro: a partire dal primo gennaio 2023 i quartieri di Besazio, Capolago, Meride e Tremona sarebbero dovuti passare dalla rete elettrica AIL alle AIM. Trasferimento non avvenuto per questioni progettuali tecniche ancora in corso. Una mancata comunicazione che aveva spiazzato la Commissione della Gestione di Mendrisio, la quale aveva ritenuto di non essere stata informata della vicenda. Durante una seduta di Consiglio comunale dello scorso gennaio, si erano alzate voci critiche nei confronti di Massimo Cerutti e della sua gestione del dicastero, con anche richieste di dimissioni. Il Municipio aveva successivamente deciso di costituire un gruppo di lavoro per riesaminare e ricostruire il processo comunicativo tra il dicastero AIM, il Municipio e la Commissione della gestione. In attesa dei risultati, l'Esecutivo aveva comunque ritenuto opportuno togliere la conduzione del dicastero AIM al municipale Cerutti.

