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Lavoro
C'è la canicola, ma le nuove regole del Ccl edilizia sugli orari non si applicano
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
Il nuovo Ccl per l'edilizia prevede l'obbligo di terminare la giornata lavorativa entro le 15, ma solo in caso di canicola di livello 4, un grado in più rispetto all'allerta attuale.

Nell'attesa di uscire "con il botto" dalla canicola questa sera (come scrive MeteoSvizzera), quella di oggi è un'altra giornata rovente. Specialmente per chi lavora all'aperto, come gli operai della costruzione e della pavimentazione stradale. Solo poche settimane fa è giunto il nuovo Ccl per l'edilizia, che fra le modifiche inserisce l'obbligo di terminare la giornata lavorativa entro le 15, per un massimo di otto ore di lavoro in cantiere. La regola si applica tuttavia unicamente a chi lavora nei cantieri all'aperto e solo in caso di allerta canicola di grado 4, il livello massimo. In questi giorni, l'allerta raggiunge "solo" il grado 3: troppo poco, dunque, per applicare questa regola. "Per carità, fa caldo ed è un caldo insopportabile", commenta Paolo Locatelli, responsabile edilizia dell'Ocst, intervistato da Ticinonews. "Contrattualmente, però, questo abbiamo scritto e questo dobbiamo rispettare".

"È un primo accordo"

Ieri e oggi, quindi, gli operai dei cantieri dell'edilizia non hanno potuto fare altro che rispettare "le solite raccomandazioni generiche, come anticipare i lavori pesanti alla mattina, bere molto, vestirsi adeguatamente e magari iniziare a lavorare prima". Quello nel nuovo Ccl è comunque, secondo Locatelli, "un primo accordo trovato assieme agli impresari, che potremo eventualmente modificare in settembre a seguito dell'esperienza di questi mesi estivi". Il sindacalista ricorda che a differenza degli operai della pavimentazione stradale, che ieri e oggi ripongono gli attrezzi alle 13, "gli operai dell'edilizia lavorano in situazioni diverse, non sempre quindi sotto il sole o all'aperto".

Inizio dei lavori alle 6: non tutti i Comuni lo permettono

Fra le soluzioni possibili per affrontare la canicola c'è l'anticipo dell'orario di inizio del lavoro alle 6 del mattino. Una formula che però talvolta si scontra con i singoli regolamenti comunali e con le loro diverse prescrizioni per il rispetto della quiete pubblica, che in alcuni casi non permette l'avvio dei lavori alle 6. "Questo è un problema piuttosto serio", commenta Locatelli. "Circa 3-4 settimane fa, la Sezione degli Enti locali ha scritto a tutti i Municipi del cantone chiedendo deroghe alle disposizioni dei regolamenti comunali per permettere agli operai di lavorare già alle 6. A questa richiesta credo che almeno l'80% dei Comuni abbia risposto positivamente, con gli altri dovremo lavorarci ancora".