
«Come già dichiarato dalla Presidente Marina Carobbio Guscetti, il Governo è disponibile al dialogo nell'interesse della navigazione sui laghi ticinesi e nel rispetto delle legittime aspirazioni del territorio di riferimento». Il Consiglio di Stato ticinese, da noi contattato e tramite una nota del Servizio dell’informazione e della comunicazione (SIC), ha così reagito alla notizia odierna della causa intentata dalle SNL nei suoi confronti con l'accusa di concorrenza sleale. Da Palazzo delle Orsoline ci hanno detto che il Governo ha innanzitutto «preso atto dell’azione legale avviata nei suoi confronti da SNL e resa pubblica oggi», ha quindi reso noto che «nei giorni scorsi il Governo aveva accolto senza indugio la richiesta di un incontro, avanzata dalla stessa SNL, e prevista per la prossima settimana».
Un incontro settimana prossima
In effetti anche oggi in conferenza stampa, SNL aveva ribadito la volontà di parlare con il Governo. L'incontro, quindi, ci sarà. Da Bellinzona spiegano anche che «nella lettera con cui chiedeva l’incontro, SNL ha peraltro menzionato l’intenzione di voler sottoporre al Cantone una proposta per una soluzione condivisa per la navigazione sul Lago Maggiore che coinvolga anche le FART». L'auspicio, difficile pensando al pesante braccio di ferro tra le due parti, è che si possa quindi trovare terreno comune almeno su qualche aspetto, in vista di un possibile accordo.
«Deploriamo gli attacchi personali»
Oggi, ricordiamo, SNL ha parlato di una serie di azioni vessatorie e denigratorie che stanno mettendo duramente sotto pressione la società, per spingerla a «ritirarsi volontariamente dal Lago Verbano». SNL ha denunciato: «Ci hanno voluto mettere in ginocchio» anche attraverso «l’uso della credibilità istituzionale di ministri e funzionari per screditare sui media». Qui è stato citato, nome e cognome, anche l'attuale cancelliere dello Stato che «è stato anche all'estero a denigrare SNL». Anche su questo si è espresso il SIC del Governo: «Deploriamo gli attacchi personali rivolti contro singoli collaboratori dell’Amministrazione cantonale che agiscono per conto e su mandato del Consiglio di Stato». In attesa dell'incontro, insomma, le acque restano parecchio mosse.

