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Ticino
Caso Zali, il Governo: «L'obiettivo è restituire fiducia ai cittadini»
Red. Online
2 ore fa
L’Esecutivo non è stato risparmiato da dure critiche per come è stata gestita finora la vicenda - Carobbio: «Spero che adesso ci sia la possibilità di fare tutti assieme l'interesse di questo Cantone»

A entrare nella sala stampa di Palazzo delle Orsoline gremita di giornalisti, oggi, sono stati in quattro: Norman Gobbi, Raffaele De Rosa, Marina Carobbio e Christian Vitta. Lui, Claudio Zali, mancava. Da giorni al centro della bufera, il giudice prestato alla politica ha scelto di annunciare le sue dimissioni con una lettera a Radio Ticino. Una decisione che il Governo, è stato spiegato, ha appreso tra ieri e oggi. L’epilogo di una crisi istituzionale riconosciuta dai suoi stessi colleghi. Marina Carobbio ha assunto la presidenza durante il periodo transitorio. «Certamente è una crisi istituzionale e noi consiglieri di Stato in primis dobbiamo garantire credibilità nei confronti delle istituzioni e del nostro operato», commenta ai microfoni di Ticinonews la «ministra» socialista. «Il momento non è superato e riacquistare la fiducia dei cittadini non è una cosa che avviene da un momento all'altro. Dovremo quindi impegnarci ancora di più. Spero che adesso ci sia la possibilità di fare tutti assieme l'interesse di questo Cantone e della sua popolazione».

Critiche all'Esecutivo

Una situazione eccezionale, abbiamo detto, con eventi e notizie che si sono susseguiti a ritmo incalzante. Dalla prima rivelazione degli audio compromettenti esattamente una settimana fa, seguiti dalle indagini per il 14enne alla Farera e dalla lettera ai vertici EOC con in copia il collega Raffaele De Rosa per assumere un’amica, il Governo si è riunito tre volte. Un Consiglio di Stato che oggi ha scelto di prendere la parola alternandosi di continuo, a sottolineare la collegialità al suo interno. L’Esecutivo, tuttavia, non è stato risparmiato da dure critiche per come è stata gestita finora la vicenda. «Ci siamo ritrovati più volte, ritengo anche con tempestività e prendendoci il tempo necessario per approfondire delle questioni non di poco conto», replica Carobbio. «Non capita tutti i giorni di chiedere di rinunciare a determinati settori, o di togliere determinate competenze, a un collega di governo».

I prossimi passi

Nel concreto, Zali resterà in carica fino al 30 settembre, ma già nel corso del mese verranno avviati i passi formali per il subingresso. Al nuovo giuramento seguirà una seduta costitutiva, in cui saranno stabiliti dipartimenti e responsabilità. Nel frattempo, l’obiettivo è assicurare la continuità delle istituzioni. «Il Governo deve continuare a garantire in qualsiasi momento il funzionamento dell'amministrazione cantonale, la sua attività come collegio governativo, portare avanti i dossier che sono in corso e continuare a far sì che le prestazioni ai servizi e ai cittadini siano garantiti e funzionino», conclude Carobbio.

 

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