
Dopo la discussione generale del Gran Consiglio di ieri sul caso Unitas, l'MPS, primo firmatario Matteo Pronzini, chiede di istituire una Commissione parlamentare d'inchiesta (CPI) al fine di fare piena luce sulla vicenda che da settimane sta ormai occupando la politica cantonale. La possibilità di una CPI era già stata evocata ieri durante il dibattito in aula dal granconsigliere Tiziano Galeazzi (UDC), che ha chiesto all'Ufficio presidenziale se ci fossero gli estremi per convocarne una. "Ci vuole una richiesta formale", ha risposto la presidente Gina La Mantia. Detto, fatto.
Cosa si chiede tramite la CPI
Secondo l'MPS sono 6 i compiti che la CPI deve espletare. Prima di tutto completare l'audit, sentendo "le persone informate sui fatti che fino a oggi non si è potuto sentire e acquisendo agli atti altri casi simili a quelli della dipendente che, purtroppo, si è tolta la vita nel 2001". In secondo luogo si chiede di analizzare e valutare il ruolo del rappresentante dello Stato in seno al Comitato Unitas e dei diversi responsabili alla testa del DSS e del Consiglio di Stato dalla fine degli anni '90 a oggi. Al terzo punto si chiede di analizzare e valutare il comportamento del governo in relazione alla "mancata applicazione dell'articolo 15 del Regolamento sull'organizzazione del Consiglio di Stato e dell'Amministrazione" in relazione alla partecipazione di Manuele Bertoli alla presentazione dei risultati parziali dell'audit. Al quarto punto di chiede di analizzare e valutare "la funzione di presidente della Fondazione Unitas da parte di Manuele Bertoli in relazione all’articolo 1b della Legge concernente le competenze organizzative del Consiglio di Stato e dei suoi dipartimenti". Si chiede anche di analizzare e valutare il lavoro di controllo e applicazione delle diverse leggi federali e cantonali a tutela della salute e integrità dei dipendenti e utenti nel corso degli ultimi 25 anni. Al sesto e ultimo punto si chiede di proporre eventuali modifiche di legge, in particolare in materia di gestione delle strutture socio-sanitarie e dei criteri di qualità.
Su cosa si basa la richiesta di una CPI
Quattro i punti su cui viene basata la richiesta di istituire una Commissione parlamentare d'inchiesta (CPI): "Audit non completo, il rappresentante del Consiglio di Stato nel comitato di Unitas, i segnali di disagio non ascoltati e l'infrazione da parte del governo delle disposizioni legali in relazione alla ricusa di un proprio membro", scrive l'MPS. Il relazione al primo punto viene specificato che "l'audit istituito dall'avvocato non può essere ritenuto completo perché il legale non ha potuto sentire alcune persone informate dei fatti". Per quanto riguarda il secondo aspetto, invece, viene spiegato che "dopo l'esclusione del proprio rappresentante – previsto per legge – dal comitato di Unitas nel 2021, il governo non ha intrapreso alcun atto per porre rimedio a questa situazione in aperto contrasto con le disposizioni di legge e con gli obblighi che la legge impone al governo". Per quanto riguarda i segnali di disagio rimasti inascoltati, l'MPS scrive che "il rappresentante dello Stato in seno al comitato di Unitas non risulta abbia segnalato il mobbing verso una dipendente alle autorità cantonali, responsabili dell’applicazione di diverse disposizioni legali, sia di diritto pubblico che privato". Infine, per quanto riguarda l'ultimo punto viene chiesto se "il consigliere di stato Manuele Bertoli ha fatto un uso improprio delle informazioni apprese dalla lettura dell’audit visto quanto emerso dalla conferenza stampa “personale” che lo stesso Manuele Bertoli ha organizzato venerdì 10 febbraio 2023".

