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Ticino
Caso Gobbi, i legali dei poliziotti indagati hanno rinunciato a chiedere l'assunzione di nuove prove
©Chiara Zocchetti
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Redazione
2 anni fa
Il procuratore generale Andrea pagani potrà quindi emettere le decisione preannunciate settimana scorsa: un decreto d'abbandono per l'ufficiale di picchetto, un atto di accusa per l'ipotesi di favoreggiamento nei confronti del sottoufficiale superiore e del capogruppo in servizio quella notte.

Si aggiunge un ulteriore nuovo capito nel "caso Gobbi", l'incidente avvenuto lo scorso 14 novembre in Alta Leventina che ha visto coinvolto il consigliere di Stato e direttore del Dipartimento delle Istituzioni. I legali dei poliziotti indagati, scrive la Rsi, hanno infatti rinunciato a chiedere al procuratore generale Andrea Pagani l'assunzione di nuove prove. Il termine per inoltrare tale richiesta, ricordiamo, scadeva quest'oggi. Pagani potrà quindi emettere le decisione preannunciate settimana scorsa: un decreto d'abbandono nei confronti dell'ufficiale di picchetto della Polizia cantonale, mentre per il sottoufficiale superiore di Gendarmeria e il capo gruppo in servizio quella notte l'emanazione di un atto d'accusa dinanzi alla Pretura penale per l'ipotesi di reato di favoreggiamento. Nei confronti del sottoufficiale, inoltre, l'ipotesi di reato viene prospettata in via principale nella forma della correità, subordinatamente in quella della complicità.