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Lugano
Capitale culturale, «ne beneficerà (anche) la scena indipendente»
© CdT/ Chiara Zocchetti
© CdT/ Chiara Zocchetti
Red. Online
7 ore fa
La Commissione della Gestione inviterà i consiglieri comunali a dare il via libera al messaggio con il quale il Municipio chiede uno stanziamento di complessivi 1,5 milioni di franchi a sostegno della candidatura congiunta con Locarno e Mendrisio

Lo scorso 23 dicembre, Lugano con Locarno e Mendrisio hanno ufficialmente presentato il dossier di candidatura a Capitale Culturale Svizzera 2030 dal titolo «La Svizzera vista da Sud». «La proposta delle tre città nasce dalla convinzione che le arti e la cultura non sono solo un'infrastruttura strategica per lo sviluppo territoriale, ma anche una fonte di pensiero creativo capace di generare benessere condiviso, coesione sociale, innovazione e visioni sostenibili per il futuro». La delegazione della giuria dell’associazione CCS visiterà Bellinzona domani, mercoledì 25 marzo, e Lugano, Mendrisio e Locarno, giovedì 26 marzo.

Il Municipio di Mendrisio si è già mosso, licenziando un messaggio all’attenzione del Consiglio comunale con il quale chiede un credito di 500.000 franchi, contributo che sarà usato solo in caso di vittoria. Ora è il turno di Lugano. La Commissione della Gestione, in vista della seduta di Legislativo di lunedì, inviterà i consiglieri comunali a dare il via libera al messaggio con il quale il Municipio chiede uno stanziamento di complessivi 1,5 milioni di franchi a sostegno della candidatura congiunta.

La candidatura – si legge nel rapporto delle relatrici Jasmine Altin (La Sinistra) e Petra Schnellmann (PLR) – «si inserisce in una fase di sviluppo del sistema culturale della Città di Lugano che, negli ultimi anni, ha visto un importante rafforzamento delle istituzioni culturali e delle infrastrutture dedicate alla produzione artistica, nonché un ampliamento dell’offerta culturale destinata alla popolazione e ai visitatori».

Il progetto, scrive ancora la Commissione della Gestione, «rappresenta una concreta opportunità per creare nuovi spazi culturali a beneficio della scena indipendente, che oggi non dispone di strutture adeguate, nonché per proporre nuove modalità di sostegno alla cultura». Ecco perché, «in caso di assegnazione, per la buona riuscita del progetto sarà decisivo includere gli attori culturali, istituzionali e non, così come la cittadinanza tutta, nella concretizzazione del programma e dei relativi contenuti».

Qualora la candidatura risultasse vincente, la Gestione precisa che sarà successivamente istituita una struttura di governance dedicata, sotto forma di associazione tra le città coinvolte, incaricata della gestione operativa del progetto. La costituzione di tale ente di gestione, con il relativo statuto e mandato di prestazione, sarà sottoposta in seguito all’approvazione dei rispettivi Consigli Comunali.