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Ticino
"Blocchiamo la distribuzione dell'agenda gender del DECS alle quinte elementari"
Redazione
3 anni fa
La richiesta è stata inoltrata dal consigliere comunale Edo Pellegrini, già autore di una petizione, al Municipio di Vacallo. Interrogazioni simili sono state presentate anche in altri comuni.

Cresce l'opposizione attorno alla distribuzione dell'agenda scolastica nelle scuole. Oltre alla petizione online, che ha già raccolto oltre 1'500 firme, il consigliere comunale Edo Pellegrini (UDF) ha inoltrato un'interrogazione al Municipio di Vacallo per chiedere di bloccare la distribuzione dell'agenda alle quinte elementari. "L’agenda ha dei contenuti oltremodo discutibili che hanno sollevato l’opposizione di parecchie persone, politici e anche psicologi", sottolinea Pellegrini nell'interrogazione inviata all'Esecutivo, nella quale si dice "disposto a finanziare personalmente l'acquisto di un diario alternativo per tutti gli allievi in questione" nel caso in cui l'Esecutivo dovesse ritenere necessario che le quinte elementari debbano disporre di un'agenda fin dal primo giorno di scuola. Per Pellegrini l'agenda non è il posto giusto per trattare temi come il terzo sesso. "Rischia di mettere a disagio, oltre che gli allievi, anche qualche docente, senza un'adeguata preparazione", sottolinea a Ticinonews. "E non c'è un psicologo dell'infanzia che può rispondere, con il rischio di creare anche incomprensioni con i genitori". 

L'interrogazione di Pellegrini potrebbe fare scuola. Stando all'ex granconsigliere altri consiglieri comunali hanno inoltrato interrogazioni simili nei comuni di Losone e Caslano. "Presto verrà fatta a Stabio e in altri comuni", scrive Pellegrini. Non è inoltre escluso che l'agenda sarà al centro di discussioni anche a Lugano, vista la chiara opposizione del municipale Lorenzo Quadri e la richiesta della Lega al Municipio di non distribuire l'agenda nelle scuole comunali. Da parte sua la direzione scolastica di Vacallo, ci fanno sapere dalla cancelleria, ha deciso di sospendere la distribuzione dell'agenda in attesa di ulteriori decisioni del DECS.