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Le reazioni
Baume-Schneider a Chiasso, la reazione dei granconsiglieri
Redazione
3 anni fa
Dopo la visita al Centro federale d'asilo di Chiasso della consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, abbiamo fatto un giro di voci a Palazzo delle Orsoline per capire cosa ne pensano i rappresentanti di Ps, Verdi, Plr, Centro, Udc e Lega dei Ticinesi.

Elisabeth Baume-Schneider, la responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), si è recata oggi in visita al centro federale d'asilo di Chiasso per discutere eventuali misure al fine di migliorare la situazione generale in tale sede e nei dintorni. Durante una conferenza stampa, Baume-Schneider ha detto di non poter promettere nulla e di dover in primo luogo "analizzare scrupolosamente" la situazione. Dall'inizio dell'estate, le autorità locali e cantonali chiedono misure per migliorare le condizioni all'interno e all'esterno del centro, sia per garantire il funzionamento della struttura, sia per far fronte al crescente senso di insicurezza tra la popolazione a causa di numerosi reati. A margine della seduta odierna del Gran Consiglio, Ticinonews ha quindi chiesto un parere ad alcuni deputati, rappresentanti di Ps, Verdi, Plr, Centro, Udc e Lega.

Durisch: "Un atto concreto"

“Sicuramente è un atto concreto che, come dice lei stessa, mostra come sia sempre informata su quello che succede a Chiasso, così come nelle altri regioni. Ha un interesse per quello che succede sul territorio, e l'ascolto è uno degli elementi principali verso chi vive intorno ai centri di accoglienza. Credo che gli abitanti abbiano fatto bene ad avanzare delle proposte a Baume-Schneider, ma penso anche che ci siano delle iniziative sul territorio che possano far diminuire gli atti di violenza. Ad esempio quella di dare un lavoro alle persone che vivono in questi Centri".

Bourgoin: "Ci aspettiamo che ora prenda in mano la situazione"

"È stato precisato il fatto che sia stata lei ad aver invitato i consiglieri di stato e i sindaci. Ci fa piacere che sia la padrona di casa, ma ora ci aspettiamo che prenda in mano la situazione. Ad oggi è difficile, per noi, capire se lo abbia fatto".

Agustoni: "Il Mendrisiotto si aspetta misure concrete"

"Sono dei segnali di attenzione che fanno sempre piacere. Probabilmente hanno un'utilità maggiore rispetto alle passeggiate scolastiche organizzate da altri partiti nel periodo pre-elettorale. È chiaro che quello che si aspetta la regione sono delle misure concrete per sgravare il Mendrisiotto da questa situazione che sia dal punto di vista dell'ordine pubblico, sia da quello della convivenza sul territorio, diventa sempre più problematica ed è in contraddizione con il principio di accoglienza che ha sempre mostrato la regione. Un principio che in questo momento è messo a dura prova".

Speziali: "Aspettiamo e pretendiamo dei risultati"

"Ci si aspettava qualcosa di più, ce lo si aspettava anche prima. Effettivamente a Chiasso non abbiamo bisogno l'esercito, ma la presenza della Confederazione. Berna deve assicurare alla cittadinanza e alle autorità le risorse per gestire questo flusso migratorio, oltre ad occuparsi di migliorare la solidarietà tra Cantoni. Chiasso è sotto pressione, adesso aspettiamo e pretendiamo che i risultati di questa visita si manifestino quanto prima".

Tonini: "Non possiamo accoglierne così tanti"

"Oggi Chiasso e il Basso Mendrisiotto hanno troppi richiedenti l'asilo. Il numero di reati che vengono commessi giorno dopo giorno da parte di queste persone crea paura e sconforto nella popolazione. Da Berna ci aspettiamo una miglior ripartizione di questa gente. Non possiamo accoglierne così tanti, se questi individui devono rimanere in Svizzera, devono essere smistati in altri comuni e cantoni".

Morisoli: "Speriamo che porti qualcosa a Berna"

"Mi auguro che abbia anche potuto vedere la realtà, e non solo quello che si vuole mostrare in quella zona del nostro confine. Spero che abbia potuto incontrare chi ha qualcosa da dire. Speriamo che dopo questa visita porti qualcosa a Berna".