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Ticino
Autogestiti in assemblea alla Foce
Foto Gianluca Pusterla
Foto Gianluca Pusterla
Redazione
5 anni fa
Sono circa 200 le persone che si sono riunite per discutere del futuro dell’autogestione dopo lo sfratto intimato dal Municipio di Lugano. Nessun problema di ordine pubblico

Sono circa duecento le persone che si sono radunate alla Foce di Lugano per discutere della decisione del Municipio di disdire la convenzione sull’autogestione, dando tempo 20 giorni ai molinari di lasciare lo stabile dell’Ex Macello. L’assemblea pubblica è stata convocata per oggi alle 14.00 dagli autogestiti del CSOA il Molino per uno scambio di opinioni. “Ognuno sarà libero di esprimersi e autodetermiarsi negli spazi che ritiene opportuni, nel rispetto delle sensibilità di ciascuno”, era l’invito espresso sul volantino diffuso su internet.

La riunione si è svolta in maniera pacifica, senza tensioni con le forze dell’ordine che non erano presenti. Tra i presenti c’è chi ha avanzato l’ipotesi di aprire il dialogo con il Municipio. Un’opzione che lo stesso Esecutivo ha lasciato aperta: “Se da parte dell’autogestione ci fosse la volontà seria di incontrarci noi ci siamo, ma questa volta non deve partire da noi”, ha detto il sindaco Marco Borradori durante la conferenza stampa di giovedì.

Dopo oltre due ore di discussione, le persone sono ancora sul posto, ma oggi non verrà presa nessuna decisione formale. L’assemblea decisionale del CSOA il Molino è attesa per lunedì.

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