Ticino
«Aura», «chill» e «crazy»: ora parlano i giovani
Redazione
27.10.2026 20:00

Alcuni adolescenti spiegano le parole giovanili dell'anno in Svizzera - Il linguista Alessio Petralli: «Da sempre si cerca un proprio linguaggio per distinguersi dalle altre generazioni»
La ricerca. «Aura», «chill» e «crazy» sono parole che raccontano il modo di comunicare dei giovani della Svizzera italiana. Emerge dalla prima edizione della Parola giovanile dell'anno 2026, iniziativa che ha coinvolto ragazze e ragazzi tra i 13 e i 20 anni.
La voce del territorio. «Non so neanche cosa vuol dire», risponde una delle persone interpellate a Bellinzona. Tra i ragazzi, invece, le parole sono di casa: si sentono a scuola, in palestra e nei video. E un giovane spiega che finiscono nel parlato quotidiano in automatico, anche quando non lo si vorrebbe.
L'esperto. Per il linguista Alessio Petralli, i giovani cercano da sempre un linguaggio proprio e mirano a distinguersi da chi li precede: «Le generazioni si accorciano sempre di più rispetto a un tempo». Due casi su tre sono inglesismi veicolati dai social. Per Petralli, «una lingua forte può accogliere parole dall'esterno, valutando se adattarle oppure no. Aura, per esempio, è già una parola adattata in italiano. È una parola colta».

