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Ticino
Audit sull'ex funzionario del DSS: "Un errore dei superiori non intervenire"
Redazione
3 anni fa
Presentati questa mattina a Bellinzona i risultati dell'audit commissionato a uno studio ginevrino. L'avvocata Anne Meier: "Gravi mancanze nel rapporto di fiducia".

La Commissione gestione e finanze del Gran Consiglio si è riunita questa mattina a Bellinzona per presentare i risultati dell'audit esterno sull'ex funzionario del DSS, condannato in secondo grado per coazione sessuale e violenza carnale a 18 mesi di carcere sospesi. L'audit, approvato nel gennaio 2022 dal Gran Consiglio, è stato commissionato a uno studio legale ginevrino per fare piena luce su quanto avvenuto a suo tempo all'interno dell'Amministrazione cantonale, in particolare sul comportamento adottato in relazione all'agire dell'ex funzionario. Scopo delle verifiche era anche capire se si sarebbe potuto fare di più per evitare gli abusi, avvenuti tra il 2004 e il 2007. Presenti in conferenza stampa il presidente della Commissione Fiorenzo Dadò (Il Centro) e l'avvocata Anne Meier, dello studio Troillet-Meier-Raetzo di Ginevra.

Gravi mancanze nel rapporto di fiducia

Da quanto è emerso l'audit ha confermato grossi errori da parte dell'amministrazione nella gestione della vicenda. Secondo gli auditor gli elementi per prendere provvedimenti nei confronti dell'ex funzionario c'erano. “Già nel 2004 c’era una violazione della fiducia tale da giustificare una sanzione all’ex funzionario o il licenziamento", ha esordito l'avvocato Anne Meier. "Nel 2005, per la prima volta in un colloquio con giovani donne, sono stati riportati riferimenti di natura sessuale. Il non intervento è stato un errore di gestione del caso specifico". Anche nel caso in cui non ci fossero stati reati sessuali, si configuravano comunque gravi mancanze nel rapporto di fiducia, hanno sottolineato gli auditor nell'aula del Gran Consiglio. 

Il caso della stagista

Durante la presentazione dei risultati è inoltre emerso che nel 2006 all'ex funzionario era stata affidata una stagista, che nel marzo 2007 aveva denunciato delle avances. La giovane era stata poi trasferita, ma non sono state prese ulteriori sanzioni nei confronti dell'uomo e non ci sono state segnalazioni. In questo contesto non è stato possibile ricostruire chi ha deciso di affidargli una stagista dopo che un anno prima erano emersi problemi di natura sessuale. Dei problemi comportamentali dell'ex funzionario era stato informato anche l'allora Consigliere di Stato responsabile del DSS, ma all'epoca non si fecero riferimenti di natura sessuale. 

Formulate raccomandazioni

Lo studio ginevrino ha fornito anche delle raccomandazioni (6 in totale) affinché in futuro non si commettano più errori simili. Raccomandazioni che propongono dei correttivi, come includere nella formazione dei funzionari dirigenti il concetto di violazione della integrità personale. 

Il caso dell'ex funzionario

L'ex funzionario del Dss, attivo per anni come operatore sociale a livello di politiche giovanili, era stato sospeso nel giugno del 2018 dopo una denuncia in magistratura. Sei mesi più tardi era andato in prepensionamento. Nell'aprile 2021 era stato condannato a 18 mesi di detenzione sospesi dalla Corte d'appello. In un primo processo era stato condannato a una pena pecuniaria con la condizionale per coazione sessuale nei confronti di un'unica vittima.

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