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Malcantone
Appiccava gli incendi e poi interveniva da pompiere: condannato a 36 mesi
© Rescue Media
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Redazione
un'ora fa
Il 21enne, ex volontario del Corpo di Caslano, ha ammesso di aver provocato tre roghi nel Malcantone. Dovrà scontare sei mesi e sarà espulso dalla Svizzera per cinque anni.

Appiccava gli incendi e poi indossava la divisa da pompiere per partecipare alle operazioni di spegnimento. Il 21enne cittadino italiano domiciliato nel Luganese, ex volontario del Corpo pompieri di Caslano, è stato condannato questa mattina a 36 mesi di carcere, sei dei quali da espiare. Come riferisce il Corriere del Ticino, la Corte delle assise criminali ha inoltre disposto la sua espulsione obbligatoria dalla Svizzera per cinque anni.

Ammesso le sue responsabilità

Il giovane, arrestato lo scorso 3 aprile, ha ammesso fin dall'inizio le proprie responsabilità. «Ho tradito la fiducia dei colleghi e delle persone che ho messo in pericolo e volevo scusarmi», ha dichiarato davanti alla Corte. Una perizia psichiatrica ha riscontrato un disturbo, senza tuttavia riconoscere una scemata responsabilità. Tre gli incendi intenzionali contestati tra gennaio e marzo. Il primo, il 5 gennaio, aveva colpito una darsena di Caslano: il giovane aveva utilizzato della benzina per incendiare un catamarano, per poi tornare sul posto e allertare le forze dell'ordine.

Gli altri due roghi erano stati appiccati il 28 e il 30 marzo nei boschi di Caslano e sopra Tresa. In entrambi i casi il 21enne aveva dato fuoco alla vegetazione, era rientrato a casa, aveva indossato la divisa e aveva atteso l'allarme per intervenire insieme ai colleghi. La vicinanza temporale degli ultimi due incendi aveva fatto scattare i sospetti. Come anticipato sempre dal CdT lo scorso 8 aprile, gli inquirenti erano riusciti in pochi giorni a risalire al giovane. Il 21enne ha già iniziato a risarcire gli accusatori privati. La Corte ha quantificato il danno complessivo in circa 20 mila franchi.