
A poco più di due settimane dalla truffa multimilionaria verificatasi a Lugano - e poi finita davanti alla Corte delle assise criminali a inizio di questo mese - è stato ora aperto un procedimento penale anche nei confronti della legale del 44enne italiano condannato a 6 anni di carcere. Lo rende noto il Corriere del Ticino, dove si legge che il patrocinatore del principale danneggiato, Emanuele Stauffer, aveva infatti mosso pesanti accuse nei confronti dell’avvocato Simonetta Perucchi Borsa. Questo aveva ritenuto che la collega avesse commesso "probabili reati penali" e aveva chiesto alla Corte di invitare il Ministero pubblico a indagare sulla fattispecie.
Le prime accuse
L’avvocata, secondo Stauffer, si sarebbe resa colpevole di riciclaggio per dolo eventuale (o eventualmente negligenza) e falsità in documenti, per questo ha chiesto al Tribunale penale cantonale di ordinare il sequestro di 4,5 milioni di franchi presso di lei. L’avvocata, in effetti, è stata sentita all’interno del procedimento ma finora come persona informata sui fatti e non come indagata. Nella ricostruzione fatta dall’avvocato Emanuele Stauffer, la professionista avrebbe ricevuto dall’imputato un pagamento di 300mila franchi. Da noi contattata, la donna respinge fermamente tutte le accuse e si dice stupita della richiesta fatta in aula dal collega e mai rivolta a lei in prima persona. L’avvocata si è anche riservata la possibilità di rispondere in modo più compiuto una volta presa visione delle precise accuse che le sono state rivolte in aula.
La truffa multimilionaria
L’uomo si è invece reso colpevole di aver sottratto oltre 24 milioni di franchi ad alcuni investitori ai quali prometteva investimenti redditizi, mentre usava i soldi per le sue necessità. Per questo la corte lo ha condannato per truffa aggravata ripetuta e riciclaggio di denaro a 6 anni di detenzione. Il procuratore pubblico Andrea Gianini aveva chiesto una condanna a 7 anni e mezzo, il difensore Costantino Castelli propendeva invece per l'assoluzione.

