
Se questa mattina a Berna si sono discusse diverse varianti di restrizioni, divieti e un possibile contingentamento in relazione alla possibile penuria di gas, adesso anche il Consiglio di Stato ticinese si è attivato in tal senso. Nella sua prima seduta dopo la pausa estiva, questo è infatti tornato a confrontarsi sul tema dell’approvvigionamento energetico e della possibile penuria che potrebbe toccare la Svizzera durante i mesi autunnali e invernali. Già lo scorso luglio, in attesa di venire a conoscenza delle intenzioni della Confederazione, il Governo ticinese aveva già predisposto un’organizzazione cantonale specifica al fine di monitorare la situazione ed elaborare possibili scenari. Il CdS potrà anche avvalersi di uno Stato maggiore cantonale di condotta (SMCC) per il coordinamento della crisi e il supporto delle strutture e dei servizi attivi su tutto il territorio ticinese. L’obiettivo è far sì che il Canton Ticino si trovi nella condizione di poter affrontare per tempo e in maniera efficace un eventuale peggioramento della situazione.
Prepararsi per tempo all’inverno
Sono già diversi mesi che il Consiglio di Stato sta seguendo con la massima attenzione le analisi e le discussioni in corso a livello federale in relazione all’approvvigionamento energetico del Paese. In considerazione del fatto che durante i mesi autunnali e invernali la Confederazione potrebbe dover fare i conti con una carenza di gas naturale ed energia elettrica, lo scorso 13 luglio il Governo aveva pertanto adottato tempestivamente una serie di decisioni preliminari in base agli scenari elaborati da Berna e condivisi con i Cantoni.
Creato un Gruppo di lavoro
Al fine di mettere il Ticino nelle migliori condizioni necessarie per affrontare una penuria, o interruzioni momentanee dell’approvvigionamento energetico, le misure preparatorie adottate dal Governo prima dell’estate hanno portato all’istituzione di un Gruppo di lavoro che coinvolge il Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE), il Dipartimento delle istituzioni (DI) e l’Azienda elettrica cantonale. Questo Gruppo è incaricato di proseguire le attività di monitoraggio, così come di predisporre il necessario apparato organizzativo. In tal senso, in base all’esempio di quanto accaduto in pandemia, viene data la possibilità di attivare, come detto, uno Stato maggiore cantonale di condotta (SMCC) in grado di supportare le strutture e i servizi su tutto il territorio ticinese, nonché gestire l’applicazione delle misure adottate a livello federale e cantonale e, più in generale, coordinare la gestione dell’emergenza.
Piano di comunicazione
Il CdS ha anche deciso di preparare un piano di comunicazione rivolto alla popolazione ticinese, che consentirà nei prossimi mesi – in caso di bisogno – di informare in modo completo su come affrontare al meglio le eventuali difficoltà che potrebbero verificarsi in caso di un peggioramento della crisi.

