
"La visita in Vallemaggia è stata sconvolgente". Così i Verdi commentando quanto visto venerdì da Lisa Mazzone, presidente nazionale del partito, che ha voluto visitare i luoghi colpiti dal nubifragio abbattutosi sulla regione la notte tra il 29 e il 30 giugno. Mazzone, viene spiegato in una nota, è stata accompagnata dai co-coordinatori della sezione ticinese Marco Noi e Samantha Bourgoin. Quest'ultima, ricordiamo, è anche vice-presidente a livello nazionale.
Il maltempo di inizio estate, ricordano gli ecologisti in una nota, ha causato la morte di diverse persone e ha devastato ponti, case, fattorie, campi, ristoranti, palazzetti dello sport e i cuori degli abitanti. Il lavoro di ricostruzione e adattamento è vertiginoso". Mazzone, durante la sua visita, ha incontrato Wanda Dadò, sindaca di Cevio, e Gabriele Dazio, sindaco di Lavizzara, con cui ha parlato "di ciò che hanno bisogno nell'immediato e in futuro". Per le regioni di montagna, "l'identificazione dei rischi, la prevenzione, l'adattamento e la transizione sono fondamentali. Dobbiamo sostenerli e affrontare insieme le nuove realtà del nostro Paese di fronte al riscaldamento globale".
La mozione
Nel comunicato viene infine ricordata la mozione che il gruppo parlamentare Verdi del Ticino ha inoltrato a inizio luglio con il titolo "Creiamo un fondo per far fronte alle calamità climatiche" che ha l'obiettivo di "finanziare l’adattamento delle infrastrutture al mutamento climatico per limitare l’impatto degli eventi estremi".

