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Ticino
Allerta 4 per il fiume Tresa, Marchesi: "Siamo tranquilli"
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
2 anni fa
Il sindaco di Tresa ritiene improbabile che il corso d'acqua possa provocare danni ai terreni, come successo in passato. "Le arginature, che hanno permesso di incanalare e mettere in sicurezza il fiume, conferiscono una certa tranquillità".

È notizia di oggi l’allerta piene di grado 4 diramata per il lago di Lugano e il fiume Tresa. Fiume che non è nuovo alle piene: una quindicina di anni fa si era portato via diversi terreni. Tale possibilità, tuttavia, appare al momento piuttosto remota. “Grazie agli interventi di premonizione fatti negli ultimi anni, oggi abbiamo una certa sicurezza”, afferma ai microfoni di Ticinonews il sindaco di Tresa Piero Marchesi. “Le arginature, che hanno permesso di incanalare e mettere in sicurezza il fiume, conferiscono una certa tranquillità che quanto successo in passato non dovrebbe più verificarsi”. Anche in situazione di grande afflusso di acqua, infatti, “i terreni a valle sono tutelati”.

Non si può escludere la chiusura del ponte

Quando si era verificata la piena sopracitata, era stata chiusa anche la dogana e si transitava da una parte all’altra in barca. Ciò “potrebbe ancora verificarsi, anche perché il livello del Ceresio è gestito dalla diga che c’è a Ponte Tesa ed è comandata dalle autorità svizzere, le quali regolano il livello del lago”, spiega Marchesi. “Per evitare che vi siano esondazioni a Lugano, si abbassa spesso la diga a Ponte Tresa e questo crea poi un grande afflusso d’acqua”. Alcuni anni fa, il livello del lago aveva quasi toccato il ponte che collega Lavena a Ponte Tresa e "per sicurezza si era deciso di chiuderlo”. Questo scenario, a seconda delle precipitazioni, "potrebbe ancora verificarsi”.

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