
Dopo l’approvazione, lo scorso 1° luglio, del messaggio municipale relativo alla variante del piano regolatore per l’area dell’ex Casa anziani Al Castagneto a Castagnola, sei consiglieri comunali appartenenti ai gruppi della Sinistra e dei Verdi hanno inoltrato un’interrogazione al Municipio di Lugano. I firmatari – Edoardo Cappelletti (Partito Comunista), Jasmine Altin, Cristiano Canuti, Nina Pusterla ed Elena Rezzonico (Partito Socialista), e Danilo Baratti (Verdi e Indipendenti) – esprimono preoccupazione per le possibili conseguenze dell’alienazione del comparto, chiedendo quali accorgimenti siano previsti per garantire la tutela dell’interesse pubblico. Con l’approvazione della variante, il Consiglio comunale ha infatti deciso di rimuovere il vincolo di utilizzo pubblico dell’area, attualmente classificata come zona per attrezzature ed edifici pubblici, e di riclassificarla come zona residenziale R3a, con un contestuale passaggio da bene amministrativo a bene patrimoniale. Una scelta che apre la porta a una possibile vendita del fondo, indicata nel piano degli investimenti comunali 2025–2028 con una stima di introiti pari a 14 milioni di franchi.
Proposta alternativa respinta
L’interrogazione ricorda che una parte del Consiglio comunale – in linea con quanto auspicato anche dalla Commissione di quartiere di Castagnola – aveva proposto un’alternativa: mantenere la proprietà pubblica e concedere il fondo in diritto di superficie, destinandolo a contenuti d’interesse pubblico, in particolare spazi per la popolazione anziana. L’obiettivo era quello di rispondere ai bisogni di una fascia demografica in espansione, rafforzare i servizi nel quartiere e garantire un utilizzo socialmente utile dell’area.
Il nodo della futura vendita
I consiglieri firmatari citano anche lo stesso rapporto di maggioranza del messaggio municipale, in cui si sottolinea come "l’approvazione della variante non costituisca una decisione automatica sulla vendita del fondo, bensì un passo tecnico per consentire un’eventuale futura valorizzazione dell’area". Alla luce di ciò, gli interroganti chiedono se, in caso di vendita, il Municipio intenda introdurre condizioni vincolanti, ad esempio a favore di promotori di edilizia di utilità pubblica, prevedendo un mix di residenze primarie per famiglie e anziani, in un quartiere – come Castagnola – fortemente caratterizzato dalla presenza di residenze secondarie.
L'interrogazione
In considerazione di quanto sopra, vengono pertanto rivolte al Municipio le seguenti domande:
1. Può fornire un quadro aggiornato in merito alla situazione abitativa a Castagnola, con particolare riferimento alle residenze primarie e secondarie nel quartiere?
2. In caso di alienazione, intende impegnarsi a prevedere delle condizioni e/o dei vincoli a favore del quartiere e della popolazione nell’ambito del concorso?
3. In caso di alienazione, intende impegnarsi affinché sul sedime del Castagneto siano realizzabili unicamente residenze primarie e non residenze secondarie?
4. In caso di alienazione, intende impegnarsi a vendere il fondo ad un committente di abitazioni di utilità pubblica che rispetti i dettami dell’Ufficio federale delle abitazioni e che abbia attenzione per i bisogni di famiglie con figli e degli anziani?
5. In che misura si può considerare attualmente ancora percorribile l’alternativa della concessione in diritto di superficie del fondo a terzi?
6. Quali sono i prossimi passi previsti e quali sono le tempistiche prospettate?

