
Furente il gruppo Lega, Udc e Udf di Mendrisio dopo i dati odierni dell’Ust sui lavoratori frontalieri: “Non siamo migliorati di un mezzo punto percentuale, anzi, sempre peggio”. Infatti, scrivono, “ci posizioniamo nei primi nove comuni dove i lavoratori frontalieri sono numericamente di più di quelli residenti. La percentuale è stata resa nota dall’ufficio federale di statistica che ci ricorda che ben il 56.7% di chi lavora a Mendrisio arriva dalla vicina penisola”. Pertanto, i firmatari Massimiliano Robbiani (primo firmatario), Simona Rossini, Nicholas Robbiani, Benjiamin Albertalli, Lorenzo Rusconi e Paola Galfetti, chiedono al Municipio quanto segue.
Le domande
· Il Dicastero Economia, durante le “visite di cortesia” messe in agenda nell’arco dell’anno presso le aziende di Mendrisio, rende presente ai titolari che sarebbe auspicabile assumere lavoratori residenti e non frontalieri?
· Se si quali sono le argomentazioni? Se no, perché?
· Non sarebbe ora di vantarsi meno sull’entrata fiscale dovute alle imposte alla fonte, sapendo poi, che chi paga le imposte alla fonte non lascia un centesimo sul nostro territorio per sollevare l’economia locale, senza considerare che questa massiccia presenza di lavoratori frontalieri va a discapito dei residenti disoccupati che gravano sulle casse statali e comunali (e quindi dei cittadini)?
· Il Dicastero Economia controlla se le aziende dislocate sul territorio agiscono correttamente nell’assunzione del personale? Se no, perché?
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