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Cantieri stradali
240 milioni per rifare l’A2 tra Gentilino e Lamone. "Garantita la circolazione"
Teleticino
4 anni fa
I lavori sono appena iniziati e dureranno fino al 2026. L’USTRA: “Il focus principale sarà portare l’autostrada su un unico livello".

Da qualche giorno c’è un nuovo cantiere sull’A2. Tra Gentilino e Lamone è infatti iniziata la fase preparatoria che permetterà l’inizio dei lavori veri e propri previsti a partire dal 2024. Dureranno due anni, fino al 2026 e alla Confederazione costeranno 240 milioni di franchi. “Bisogna preparare tutta la tratta autostradale. Per questo si sta ripavimentando lo spartitraffico e le zone laterali del tratto interessato”, ha spiegato a Ticinonews Eugenio Sapia, portavoce dell’Ufficio federale delle strade. “Tutto questo servirà per gestire il traffico durante il cantiere principale. Ma si stanno anche creando i nuovi accessi all’A2 per permettere ai vari veicoli di accedere al cantiere”.

L’innalzamento della strada a Muzzano

I lavori principali riguarderanno il risanamento globale del tratto, la posa di asfalto fonoassorbente e di una nuova segnaletica, ma anche la ristrutturazione delle aree di sosta nella zona. Inoltre si creeranno degli impianti per il trattamento delle acque provenienti dall’autostrada. Ma il lavoro principale sarà l’innalzamento della strada. “Verrà portata ad un unico livello. Ora ci troviamo su due livelli diversi”, ha detto Sapia. “Questo permetterà di gestire meglio la futura manutenzione e di facilitare l’accesso dei mezzi di soccorso. Per svolgere questo progetto verrà utilizzato materiale proveniente dai lavori sul fiume Vedeggio. In questo modo verranno ridotti i trasporti di materiale su camion, quindi ci sarà un impatto ambientale minore, così come un costo inferiore”.

“L’A2 sarà sempre transitabile”

Di ieri l’articolo sui cantieri autostradali presenti in Ticino. Lavori che possono anche creare diversi disagi agli utenti della strada. Bisognerà aspettarsi un peggioramento della situazione? “Le statistiche mostrano come i cantieri rappresentino solo una minima percentuale delle ore passate in colonna dalle persone. Il 90% del tempo passato in coda è dovuto al sovraccarico della rete”, ha spiegato Sapia. “Noi operiamo in un contesto di forte traffico, ma non precludiamo la circolazione. Lasciamo sempre due corsie per direzione. La velocità viene ridotta, ma l’autostrada risulta sempre transitabile”, ha concluso il portavoce dell’USTRA.

 

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