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Cinema
Zurich Film Festival: premiato con l'Occhio d'oro il regista turco Selman Nacar
© Un fermo immagine di "Hesitation Wound" del regista turco Selman Nacar (Zürich Film Festival).
© Un fermo immagine di "Hesitation Wound" del regista turco Selman Nacar (Zürich Film Festival).
Keystone-ats
3 anni fa
L'Occhio d'oro dello Zurich Film Festival (ZFF) è stato conferito al regista turco Selman Nacar per il film "Hesitation Wound".

È stato assegnato al regista turco Selman Nacar, per la pellicola "Hesitation Wound", l'Occhio d'oro dello Zurich Film Festival (ZFF). Premiati pure "Hollywoodgate" dell'egiziano Ibrahim Nash'at, girato in Afghanistan, e il documentario sull'invasione russa in Ucraina "In the Rearview" del polacco Maciek Hamela. Citato in un comunicato degli organizzatori, il direttore artistico della kermesse Christian Jungen ha parlato di film "al passo con i tempi" che raccontano "dure realtà" in Turchia, Afghanistan e Ucraina. L'Occhio d'oro, premio dotato di 25'000 franchi, è stato attribuito in tre categorie diverse (lungometraggi, focus e documentari).

Una critica "umoristica" della società religiosa turca

Nella sezione lungometraggi, dove hanno concorso produzioni da tutto il mondo, la giuria presieduta dall'olandese Anton Corbijn ha insignito del riconoscimento "Hesitation Wound", per aver presentato con "umorismo" una critica della società religiosa turca. Particolarmente acclamata la performance dell'attrice Tülin Özen, definita "magnifica".

Gli eccessi della guerra in stile "minimalista e insistente".

Nella categoria "Focus", dedicata a lavori provenienti da Germania, Austria e Svizzera, si è imposto "Hollywoodgate", un prodotto americano e tedesco. Nash'at ha seguito due capi dei talebani per un anno, dopo che gli americani e i loro alleati hanno lasciato l'Afghanistan. Menzione speciale per il cineasta ginevrino Maxime Rappaz e il suo "Laissez-moi". Infine, nella sezione riservata ai documentari, l'Occhio d'oro è andato a "In the Rearview". Secondo la giuria, il film di Hamela racconta gli eccessi sfrenati della guerra con uno stile "minimalista e insistente".

Il festival in pillole

Il festival, in programma dal 28 settembre all'8 ottobre, proponeva 148 film, di cui 52 prime europee e mondiali. Diciotto le pellicole elvetiche in concorso. Per questa edizione dello ZFF, la 19esima, sulle rive della Limmat sono arrivate star del calibro di Jessica Chastain, Diane Kruger, Todd Haynes, Ethan Hawke, Wim Wenders e Peter Sarsgaard.

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