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Parlamento
Una nuova soluzione per la presidenza al Consiglio nazionale
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Keystone-ats
4 anni fa
I presidenti dei gruppi hanno raggiunto l'accordo su una rotazione considerata più proporzionale e inclusivo. L'anno prossimo, con il nuovo calcolo, alla presidenza vi sarà il Centro.

In futuro tutti i gruppi parlamentari potranno candidarsi alla presidenza del Consiglio nazionale, ossia la maggiore carica del paese. I presidenti dei gruppi hanno trovato un'intesa su una nuova rotazione, si legge oggi in un comunicato dei Servizi del parlamento.

Una nuova soluzione

Per l'avvicendamento dei gruppi parlamentari alla presidenza delle Camere non vi sono prescrizioni di natura legale. Esso è il risultato di regole tra i vari gruppi parlamentari che si fondano sul diritto consuetudinario. Negli ultimi anni oltre ai partiti rappresentati in Consiglio federale anche due rappresentanti del gruppo dei Verdi (2012/13 e 2021/22) sono state elette alla presidenza del Consiglio nazionale al di fuori del ritmo usuale. Sulla base degli spostamenti partitici intervenuti negli ultimi vent'anni i presidenti dei gruppi sono giunti alla conclusione che occorra trovare una nuova soluzione che tenga maggiormente conto della dimensione dei gruppi parlamentari e fornisca al contempo una certezza nella pianificazione.

Ripartizione proporzionale

La composizione futura si basa su una ripartizione proporzionale che include tutti i gruppi attuali (Udc, Ps, Centro, Liberali radicali, Verdi e Verdi liberali), a condizione che mantengano lo statuto di gruppo parlamentare in due legislature consecutive. I calcoli valgono dalla 52esima legislatura si basano sull'attuale ripartizione dei seggi nel Consiglio nazionale. Il calcolo sarà aggiornato nella prima sessione primaverile della nuova legislatura (marzo 2024). Il primo e il secondo vicepresidente dell'ultimo anno della legislatura precedente esercitano la presidenza nel primo e nel secondo anno della nuova legislatura. Per ciascun gruppo, il calcolo tiene conto del numero di anni trascorsi dall'ultima presidenza. Per i gruppi parlamentari che non hanno mai avuto una presidenza si considera l'anno di fondazione del gruppo. Il calcolo viene ripetuto all'inizio di ogni legislatura. Per i prossimi quattro anni, sulla base dell'attuale ripartizione dei seggi risulta la seguente pianificazione: dal 2022/2023 al 2025/2026 si avvicenderanno alla prima carica del Paese esponenti del Centro, seguiti da socialisti, radicali e Udc. Il calcolo per gli anni successivi sarà effettuato nel primo trimestre del 2024. Considerato che il gruppo dei Verdi liberali non ha mai esercitato la presidenza del Consiglio nazionale, nel 2026/27 sarà il suo turno.

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