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Svizzera
“Un giorno molto importante per la Svizzera”
Immagine Shutterstock
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Keystone-ats
4 anni fa
Il presidente della Confederazione commenta l’elezione nel Consiglio di sicurezza dell'Onu. “Vogliamo mettere a frutto il nostro know-how per promuovere la pace nel mondo”

L’elezione nel Consiglio di sicurezza dell’Onu rappresenta “un giorno molto importante per la Svizzera”, ha dichiarato oggi il presidente della Confederazione Ignazio Cassis. “A vent’anni dal nostro ingresso nelle Nazioni Unite, vogliamo essere parte della soluzione con la nostra tradizione umanitaria. Crediamo di poter dare un contributo”. “Fidatevi di noi”, ha aggiunto. Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae) ha affermato che il buon risultato della Svizzera (187 su 190 voti validi) è una “testimonianza della fiducia nel nostro Paese”. Un risultato “preparato per diversi anni”, ha osservato. “È proprio nei momenti difficili che Paesi come la Svizzera possono svolgere un ruolo costruttivo e difendere il dialogo”, ha insistito, non nascondendo il suo “orgoglio”. Si è detto convinto che la Svizzera sia pronta e “all’altezza del compito”.

“La Svizzera contribuirà alla pace e alla sicurezza”
“Vogliamo mettere a frutto il know-how svizzero per promuovere la pace nel mondo, far conoscere i nostri valori e, in veste di Paese neutrale, contribuire a soluzioni di compromesso”, ha dichiarato ancora Cassis. “Siamo onorati di questa elezione. Adempieremo il mandato con rispetto e siamo pronti ad impegnarci in modo costruttivo e ad assumerci le nostre responsabilità all’interno del Consiglio di sicurezza”, ha aggiunto, stando ad un comunicato del Dfae.

Un risultato importante
Dall'adesione della Svizzera all'Onu, nel 2002, nessuno Stato appartenente al gruppo dell'Europa occidentale è stato eletto con un risultato migliore. Si tratta di un segnale forte di sostegno e di fiducia da parte della comunità internazionale nei confronti del nostro paese, sottolinea la nota. Il mandato del Consiglio di sicurezza, ossia operare per mantenere la pace e la sicurezza internazionali, coincide con il principale obiettivo della politica estera svizzera. La Confederazione può ora adempiere questa missione al meglio e nel contempo attuare un obiettivo prioritario della Strategia di politica estera 2020-2023 nel campo della pace e della sicurezza.

I punti principali
Durante la permanenza nel Consiglio di sicurezza, la Svizzera intende concentrarsi su quattro priorità: costruire una pace sostenibile, proteggere la popolazione civile, affrontare la questione della sicurezza climatica e rafforzare l'efficienza del Consiglio stesso. Nel corso dell'estate le Commissioni della politica estera (Cpe) del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati saranno consultate in merito alle priorità, che successivamente verranno adottate dal Consiglio federale in via definitiva.

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