
Emergono nuovi dettagli sulla tragedia avvenuta martedì sera a Kerzers, nel Canton Friburgo, dove un uomo - una persona emarginata e disturbata - si è dato fuoco a bordo di un Autopostale provocando un devastante incendio costato la vita a sei persone. Tra le vittime figura anche Lara Baumgartner, 26enne conduttrice di Radio Energy Bern. Secondo quanto riferito dal Blick, l’uomo — uno svizzero di circa 60 anni — è salito sull’autobus a Düdingen attorno alle 17.45 con diversi bagagli, rimanendo seduto come passeggero per circa 40 minuti. Una volta giunto a Kerzers, si sarebbe dato fuoco: nel giro di pochi istanti l’intero veicolo è stato avvolto dalle fiamme. L’uomo era stato segnalato come scomparso dalla sua famiglia e si ritiene che possa essere tra i deceduti, mentre l’identità ufficiale delle altre vittime non è ancora stata confermata.
Sull'autobus da due fermate
Come riporta 20 Minuten, Lara Baumgartner era salita sull’autobus solo due fermate prima dell’incendio, a Ried, nei pressi di Kerzers. La fermata successiva sarebbe stata la stazione ferroviaria, da cui solitamente prendeva il treno per Berna. La notizia della sua morte è stata confermata mercoledì pomeriggio da Radio Energy Bern sui social media. «Lara era una persona meravigliosa e una collega eccezionale. La sua risata, il suo grande calore umano e il suo sottile umorismo hanno toccato molte persone», ha scritto l’emittente, sottolineando il vuoto «quasi impossibile da esprimere a parole» lasciato dalla giovane. Anche internamente il gruppo mediatico Ringier — proprietario sia di Blick sia di Radio Energy — ha informato i collaboratori del decesso, pur precisando che l’identificazione formale è ancora in sospeso, come riportato dallo stesso Blick.
Amava la psicologia
Baumgartner conduceva programmi nella fascia di mezzogiorno e nel fine settimana. Sul sito dell’emittente era descritta come una «grande appassionata di persone, soprattutto di quelle con stranezze e difetti». Amava la psicologia «perché non offre risposte nette» e nutriva una forte passione per il palcoscenico: per anni aveva seguito lezioni di canto e, come ricorda Radio Energy citata da 20 Minuten, «non faceva mai le cose a metà quando si trattava di esprimersi». Secondo persone vicine alla famiglia, il sogno della giovane era sempre stato diventare una presentatrice radiofonica. Il padre, profondamente radicato nel villaggio friburghese dove viveva la figlia, era molto orgoglioso del suo percorso professionale. Le indagini della polizia cantonale di Friburgo sono in corso per chiarire con precisione la dinamica dei fatti e confermare l’identità di tutte le vittime.

